"Vi porto nel mio mondo, fatto di ossa e macabro"

Tornata in Italia, l’ex concorrente dell’Isola dei Famosi Drusilla Gucci fa un bilancio di questa avventura che l’ha aiutata a farsi conoscere non più solo per il suo illustre cognome e svela i suoi progetti futuri

Drusilla Gucci libera come non mai: "Vi porto nel mio mondo, fatto di ossa e macabro"

Con la sua partecipazione all’Isola dei Famosi Drusilla Gucci è riuscita a farsi conoscere per la persona che è veramente e non più solo per il cognome che porta. Lei infatti, nel corso del reality, è stata una vera propria rivelazione. La sua personalità mai banale, unita a un comportamento defilato che l’ha tenuta al riparo da polemiche e discussioni, le hanno dato un bel vantaggio. Senza poi parlare della sua passione per il macabro che ha conquistato il pubblico rendendola ancora più intrigante.

Parlando degli altri naufraghi, Drusilla ha racconto le sue motivazioni dietro nella nomination di Myrea Stabile, ha dichiarato che sarebbe disposta a dare una seconda chance a Awed e ha rivelato di fare il tifo per Francesca Lodo. Ha poi commentato la fake news che la vedevano coinvolta sentimentalmente con Damiano dei Maneskin e alcune questioni di famiglia, come la prossima uscita del film House of Gucci.

Oggi Drusilla vuole essere una voce discordante, di chi si rifiuta di essere omologato, e per ora il mondo della moda non sembra rientrare tra i suoi obiettivi visto che vuole farsi conoscere per i suoi libri e giardini.

Partiamo dall’inizio: cosa l’ha spinta a partecipare all’Isola?

"Ho scelto di fare l’Isola sia per dimostrare a me stessa fin dove potessi arrivare, sia per sfatare finalmente il mito che una persona dotata di un cognome importante sia priva di contenuti o debole".

Qual è stato il momento più difficile che ha vissuto?

"Ci sono stati diversi momenti difficili. La prima notte mi sono trovata in una situazione aliena alla mia vita, con persone che non conoscevo. Siamo arrivati sull’isola che era già buio, sembrava assolutamente surreale, una specie di sogno. La settimana seguente la pioggia ha reso le cose ancora più ardue. Gli ultimi giorni poi ero diventata molto debole".

Saprebbe spiegare da dove è nata la sua passione per il macabro, c’è stato un momento particolare?

"La mia passione per il ‘macabro’, come lo chiamate voi, è innata, non posso individuare un momento preciso. Suppongo sia collegata alla mia curiosità infinita e al mio desiderio di ampliare sempre di più le mie conoscenze".

Sua madre o qualcun altro della famiglia la condivide?

"I miei genitori non mi hanno mai ostacolato, soprattutto sui miei interessi. Perché dovrebbero?".

C'è dell'attività paranormale nella casa dove vive?

"Il posto in cui vivo è un luogo vecchio di mille anni, sfido qualsiasi persona dotata di una certa sensibilità a non percepire la storia racchiusa nelle sue mura, tutte le vite che si sono dibattute e consumate al suo interno. Poi ho avuto delle esperienze io stessa, come ho già ampiamente raccontato".

Riguardo alla sua collezione di ossa, ce ne è qualcuna alla quale è più affezionata e per quale motivo?

"Il teschio al quale sono più affezionata è il cranio di un gatto. Lo amo particolarmente perché è il primo e l’ha trovato mio padre mentre stava passeggiando nel bosco di casa".

Come ha trovato invece l’osso del pene del racoon?

"Il Baculum di racoon l’ho trovato in un negozio a Los Angeles che vendeva ossa ottenute in modo etico".

Sì è mai sentita giudicata per questa sua passione per il macabro?

"No, non mi è mai interessato il giudizio delle persone. Sono felice di essere come sono".

Dopo un iniziale avvicinamento a Miryea il vostro rapporto si è incrinato. Come mai e perché la nomination?

"Il mio rapporto con Miryea si è incrinato quando ha scelto di allontanarsi da me e dal gruppo per stare con Vera Gemma e Awed. È un comportamento che non ho apprezzato e per questo l’ho nominata. Per farle capire che ci sono sempre delle conseguenze alle proprie scelte e non si può sempre agire di impulso. E di questo ne ho anche parlato con lei sperando di giungere ad un chiarimento. Ma non ho assolutamente niente contro di lei, anzi, nonostante le nostre diversità caratteriali, la trovo una ragazza molto buona e sono aperta alla possibilità di riprendere il rapporto".

Se Awed le facesse capire seriamente che prova un sentimento per lei, potrebbe rivalutarlo o ormai è un’occasione persa?

"Una seconda occasione si dà a tutti".

Tra tutti i concorrenti c’è qualcuno con cui proprio non è andata d’accordo e perché?

"Non ho nutrito una particolare antipatia per nessuno. Non sono una persona che ama le liti e nessuno è mai venuta a cercarla con me".

Si è mai pentita della scelta di non rimanere e abbandonare il gioco?

"Assolutamente no".

Le è mai pesato di portare un cognome così tanto illustre?

"Portare sulle spalle un cognome del genere è impegnativo. La gente è molto prevenuta, basta guardare i commenti che giravano sul mio conto appena è stato fatto il mio nome per l’Isola. E poi spesso le persone mi si avvicinano solo per ottenere qualcosa o perché sono morbosamente affascinate. A parte questo, ho la fortuna di avere una testa che ragiona da sola e in piena libertà, di conseguenza non ho mai sofferto più di tanto la presenza del cognome, anzi a volte me lo dimentico pure. E mi scelgo accuratamente le amicizie, sono molto selettiva. Soltanto le persone di cuore mi possono davvero avvicinare e le riconosco quasi sempre".

C’è un motivo per cui non la vediamo indossare molto gli abiti della maison?

"Indosso ciò che mi va di indossare. Se mi piace un capo di Zara o di Valentino non fa differenze e me lo metto. Se preferisco un nostro abito metto quello. Non me ne potrebbe importar di meno di andare in giro col mio cartellino, o quello di qualsiasi altro brand famoso. Le cose che contano sono altre".

Complessivamente, ritiene di essersi fatta conoscere non più solo per il cognome che porta?

"Mi sembra di essermi fatta conoscere soprattutto per essere Drusilla. All’Isola ho portato me stessa, con i miei pregi e difetti e sempre con trasparenza. Esattamente come faccio in ogni momento della mia vita".

Fra qualche mese uscirà il film ‘House of Gucci’ ma non è sembrata molto entusiasta, perché?

"Non sono entusiasta perché Scott ha scelto di parlare dell’omicidio, quando penso che ci sia molto altro da dire sulla nostra famiglia che non un fatto di cronaca nera. Oltretutto non ha coinvolto nessun membro della famiglia, quindi mi domando come si possa parlare di qualcuno senza realmente conoscerne la storia ed affidandosi ad informazioni di terzi. A parte questo, Scott è un ottimo regista e il cast è stellare, non dubito che sarà un bel film".

Sappiamo che quella della storia con Damiano dei Maneskin è una fake news, ma ti sarebbe potuto piacere come uomo?

"Sicuramente è un bel ragazzo, ma tutto dipende da come è lui personalmente. Non posso sapere se mi possa piacere se prima non lo conosco".

Nel futuro, per cosa vorrebbe farsi conoscere?

"Nel futuro spererei tanto di farmi conoscere per i miei libri e per i miei giardini. Ma soprattutto per essere una voce discordante con i pensieri superficiali e unificati di questa società. Vorrei essere la voce dei diversi, dei weirdos, degli out siders, di chi si rifiuta di essere omologato".

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