Fedez contro Bocelli e Salvini: "Fare silenzio ogni tanto non fa male"

Al discorso in Senato di Andrea Bocelli, che ha ammesso di aver violato il lockdown, ha risposto Fedez, che con un tweet ha invitato al silenzio il cantante di Pisa

Fedez contro Bocelli e Salvini: "Fare silenzio ogni tanto non fa male"

Andrea Bocelli è passato dall'essere un eroe e simbolo d'orgoglio nazionale all'essere quasi un traditore della Patria, preso di mira dai social del pensiero unico. "Io conosco un sacco di gente, ma non ho mai conosciuto nessuno che fosse andato in terapia intensiva, quindi perché questa gravità? C'è stato un momento in cui mi sono sentito umiliato e offeso per la privazione della libertà di uscire di casa senza aver commesso un crimine e devo confessare pubblicamente di aver disobbedito a questo divieto che non mi sembrava giusto e salutare", ha detto Andrea Bocelli durante l'incontro organizzato in Senato da Vittorio Sgarbi e Andrea Siri, che ha visto la partecipazione anche di Matteo Salvini e di numerosi virologi. Frasi che nono sono state digerite da molti, Fedez compreso.

Le parole del cantante pisano sono rimbalzate sui social per tutto il giorno e hanno scatenato un'ondata d'odio mostruosa nei suoi confronti. In praticolare, i suoi nuovi detrattori gli addossano la colpa di non essere coerente perché nei giorni dell'emergenza sanitaria si è speso pubblicamente in favore del "restate a casa". Ha realizzato il famosissimo concerto dalla Piazza Duomo di Milano deserta, ha partecipato all'evento mondiale One World Together at Home e ha perfino cantato in streaming dal balcone di casa di Fedez nei giorni del flashmob. Tra le tante critiche e accuse piovute addosso ad Andrea Bocelli spicca proprio quella del marito di Chiara Ferragni, cha ha voluto esprimere il suo dissenso con due tweet diventati rapidamente virali.

"Io senza parole. Boh", ha scritto in un primo momento il cantante di Rozzano, parole che il popolo della rete ha immediatamente collegato a quanto detto da Andrea Bocelli. Che il loro intuito fosse corretto è stato confermato dal successivo tweet di Fedez: "Se non conoscete nessuno che sia stato in terapia intensiva e vi permettete di instillare il dubbio che la pandemia sia stata fantascienza vi presento un mio amico che causa Covid ha dovuto subire un trapianto di polmoni a 18 anni. Poi fare silenzio ogni tanto non fa male eh". In realtà il tweet di Fedez si rivolge a degli ipotetici "voi", quindi non è riferito solo ad Andrea Bocelli ma probabilmente a tutti quelli che ieri mattina sono inervenuti all'incontro in Senato, ormai addittato come "il convegno dei negazionisti", Matteo Salvini compreso. L'amico di cui parla Fedez è il ragazzo ricoverato nella terapia dell'ospedale San Raffaele costruita grazie ai fondi raccolti dalla sua campagna di crowd-founding, che il cantante ha conosciuto circa un mese fa.

Proprio dall'accusa di negazionismo si è sentito di doversi difendere Andrea Bocelli, salito sul palco della Milanesiana con il filosofo Bernard-Henry Lévi: "Succedono cose strane in questo Paese. Ho fatto un intervento al Senato e in seguito a questo intervento, curiosamente, sono stato definito un negazionista". L'intervento di Bocello poi continua, con il tenore che ha ricordato quanto ha fatto in prima persona nel pieno dell'emergenza: "Che strano, mi sono speso fin dal primo giorno per aiutare chi era in difficoltà in ragione del virus. Con la fondazione che porta il mio nome abbiamo cercato di recuperare subito tutto quello che serviva, poi sono venuto qui nella città un po' simbolo del contagio per fare una preghiera per tutti e anche per dimostrare che la paura è la sola cosa di cui bisogna avere paura. Deve essere su questo fatto che sono stato un po' frainteso".

Durante il suo intervento ha spiegato il suo punto di vista, che come tale merita rispetto al pari di qualunque altro: "Io sono un ottimista per natura e voglio sperare che da qui si voglia e si possa ripartire".

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