Follia sinistra dagli Stati Uniti: Ciao Darwin accusato di razzismo

L'ultima provocazione contro l'Italia arriva dagli Stati Uniti per mano di tal David Adler, che accusa di razzismo e misoginia Ciao Darwin, uno dei titoli storici e più amati di Mediaset

Follia sinistra dagli Stati Uniti: Ciao Darwin accusato di razzismo

Ciao Darwin è un programma razzista o, almeno, questo è ciò che sostiene tal David Adler, un economista americano originario di Los Angeles, coordinatore delle proposte politiche del movimento transnazionale e paneuropeo DIEM25. E lo dice sulla base di qualche frame del programma, in particolare sul gioco finale della puntata "Italiani contro Stranieri", andata in onda in replica lo scorso 28 giugno su Canale5.

"Ho acceso la televisione italiana per trovare Mediaset di Berlusconi. (Canale) 5 stava trasmettendo uno show chiamato Ciao Darwin, dove gli italiani applaudono a uno straniero nero annegato in un contenitore d'acqua per le risposte sbagliate a domande banali. Tutto questo sotto gli occhi di due uomini e una donna muta in bikini", scrive lo pseudo analista televisivo nel commentare il programma di Paolo Bonolis, condotto in collaborazione con Luca Laurenti. Un'analisi pregna di falsità e distorsioni che si discosta da quello che è lo spirito del gioco e del programma in onda fin dal 1998.

Il un clima goliardico e scanzonato, durante ogni puntata di Ciao Darwin si affrontano due categorie umane antitetiche, che si sfidano su prove fisiche, di coraggio, di cultura e di dialettica per scoprire quale delle due è "la più forte", ossia quella più abile a portare avanti il genere umano, seguendo proprio il filone delle teorie darwiniane. La puntata in questione, della quale Adler ha preso un fotogramma finale, ha visto anche Bonolis impegnato in un monologo contro il razzismo, una pietra miliare del programma, con il quale in poche parole il conduttore ha abbattuto qualunque dubbio sul senso di quella puntata. L'occasione è stato lo sfogo di una delle rappresentanti della compagine straniera, che dopo lo scontro dialettico con l'altra fazione ha mostrato un momento di debolezza. "Noi stiamo, adesso, vivendo una trasmissione televisiva di una assoluta leggerezza. In questo momento, forse, i temi che stiamo affrontando c'entrano ben poco con lo spirito di questa trasmissione. Però, centrano ben poco ma al contempo ci dicono anche un'altra cosa: se questa sera voi siete qui e state giocando insieme a loro a Ciao Darwin, probabilmente questa immensa differenza che ci continuano a dire che c'è, in realtà non c'è ". Grandi applausi per il mattatore in studio, che a quel punto fa la chiusa che gli è valsa la standig ovation: "Chiedo scusa al mondo autorale in genere, ma di che cazzo stiamo parlando?".

L'intento di voler far passare l'Italia ma, soprattutto, le reti televisive Mediaset come razziste e misogine è fallito per David Adler. Il tweet è diventato rapidamente virale per le tantissime risposte ottenute dal pubblico, che ha cercato di spiegare il senso del programma che, seppure con apparente leggiadra spensieratezza, affronta spesso temi importanti come quello del razzismo e dell'omofobia, ponendo tutti i concorrenti sullo stesso piano. Da applausi l'intervento di Marco Salvati, autore storico del programma, che ha preferito non raccogliere la polemica ma rispondere con dissacrante ironia, in pieno stile Ciao Darwin. "Ciao, sono un autore del programma. Mi dispiace che tu abbia perso la parte migliore, quando uccidiamo tutti i concorrenti che hanno perso, senza distinzione tra bianchi e neri. Ai bambini a casa piace", ha scritto sarcastico Salvati, al quale Adler, ancora, non ha replicato.