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La prima foto di Carlo III con la "scatola rossa" della Regina: cosa contiene

Carlo III è stato immortalato per la prima volta con la famosa scatola rossa contenente i documenti di Stato che, per 70 anni, quasi ogni giorno, sono stati esaminati e firmati da Elisabetta II

La prima foto di Carlo III con la "scatola rossa" della Regina: cosa contiene

Re Carlo III ha ufficialmente iniziato il suo lavoro a Buckingham Palace. Il periodo di lutto per la morte della regina Elisabetta non è ancora finito, ma è necessario che il nuovo sovrano si occupi fin da subito dei doveri di Stato, questioni che non possono essere rimandate. Buckingham Palace ha diffuso una nuova foto di Carlo alle prese con il suo nuovo ruolo, accanto la celebre “red box”, la scatola rossa che per 7 decadi è stata consegnata, quasi ogni mattina, alla regina Elisabetta, affinché prendesse visione e firmasse i documenti amministrativi del suo regno.

Una foto che segna una nuova era

Lo scorso 24 settembre il Palazzo reale ha pubblicato sui social, naturalmente ancora listati a lutto per la scomparsa di Elisabetta II, uno scatto che inaugura una nuova epoca, quella di Carlo III. Una fotografia dal grande significato simbolico, in cui il passato, il presente e il futuro della Corona si sfiorano attraverso dei rimandi ben evidenti. Il re è a Buckingham Palace, seduto nel suo ufficio, dietro una scrivania in mogano e bronzo del XVIII secolo, comprata dalla regina Mary negli anni Trenta. Il suo sguardo è rivolto alla scatola rossa accanto a lui e la mano protesa verso i documenti ufficiali.

Carlo indossa un abito blu e la cravatta nera, emblema del lutto. Dietro di lui c’è una foto molto importante, che ritrae il principe Filippo ed Elisabetta da giovani. Venne donata dall’allora principessa a suo padre, Giorgio VI, nel Natale 1951, cioè pochissimo tempo prima che il re morisse e ascendesse al trono la figlia. Questa immagine racchiude in sé un momento cruciale nella storia del Regno Unito e nella vita di Elisabetta, di cui quest’ultima non poteva essere consapevole.

Questo è il passato della Corona ma, in un certo senso, anche il presente, visto che la Regina ha guidato il suo popolo per 70 anni, fino allo scorso 8 settembre, accompagnandolo nell’epoca contemporanea. Forse Carlo III ha voluto proprio la fotografia dei genitori dietro di sé non solo per una questione sentimentale, ma anche per comunicare a tutto il regno la sua volontà di continuare l’opera materna, di proseguire nel solco di tradizione e modernità portato avanti dalla regina Elisabetta. Un concetto già espresso nei suoi primi discorsi da re, ma ora ribadito attraverso i simboli e le immagini.

Sulla scrivania, proprio di fronte a re Carlo, c’è un volume con le opere di Shakespeare. Il sovrano ha citato il celebre drammaturgo durante la cerimonia di proclamazione, quando ha ricordato la madre defunta, parafrasando le parole di Orazio ad Amleto morto: “Buonanotte dolce principe, voli d’angelo t’accompagnino cantando al tuo riposo”. Poi, durante il suo discorso in Parlamento, lo scorso 12 settembre, ha dichiarato che Elisabetta II è stata “un modello per tutti i principi viventi”, frase tratta dall’Enrico VIII. Altro elemento di continuità tra Carlo ed Elisabetta è rappresentato dalle fotografie successive a quella che immortala il re con la “red box”, in cui possiamo vedere la Regina alla sua scrivania, con accanto la scatola, pronta a visionare le carte ufficiali.

La scatola rossa

A catturare l’attenzione, però, è proprio la scatola rossa. Dentro sono custoditi i documenti ministeriali, ma anche quelli provenienti dai rappresentanti di tutto il Commonwealth, inviate dal Private Secretary’s Office al sovrano. La regina Elisabetta riceveva la red box chiusa (solo il monarca può aprirla) quasi ogni mattina, anche durante le vacanze, tranne il giorno di Natale. Potremmo dire che questa scatola sia il segno tangibile della sua dedizione alla Corona, della sua infaticabile devozione al servizio e del grande senso del dovere che l’ha accompagnata per tutta la vita.

Qualche curiosità su queste valigette: a produrre le “despatch boxes” è la ditta Barrow Hepburn & Gale e su ognuna ci sono le iniziali del sovrano in carica. Per quanto riguarda il colore rosso ci sono diverse scuole di pensiero: per alcuni la scelta risalirebbe al regno di Elisabetta I, per altri il rosso sarebbe stato il colore preferito del principe Albert, marito della regina Vittoria. Comunque esistono altri tipi di scatole: per esempio quella blu è destinata al Primo Ministro britannico. Sembra che ancora nel 2015 la regina Elisabetta si servisse delle “red box” costruite per la sua incoronazione, nel 1953.

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