Gianna Nannini contro Paul McCartney: "Non abbiamo bisogno di te che bacchetti l'Italia"

Anche Gianna Nannini scende in campo contro le parole di Paul McCartney e il duro attacco dell'ex Beatles verso il governo italiano e Assomusica

"Paul, caro Paul, non abbiamo bisogno di te che bacchetti l'Italia". Gianna Nannini rispedisce al mittente le critiche attraverso un comunicato accorato diretto, niente di meno che, all'artista più famoso del mondo: Paul McCartney. La cantante italiana ha voluto rispondere personalmente alle parole dall'ex Beatles nei confronti dell'Italia, in particolare contro la scelta nostrana di rimborsare i concerti annullati con un voucher. Una proposta avanzata da AssoMusica (Associazione italiana di promotori di musica dal vivo) e approvata dal governo tramite il decreto Cura Italia del 24 aprile scorso.

Paul McCartney, solo pochi giorni fa, aveva risposto in modo critico alle scelte del Governo e lo aveva fatto con un comunicato apparso su Facebook. "È veramente scandaloso che coloro che hanno pagato un biglietto per uno show non possano riavere i loro soldi", aveva dichiarato l'artista inglese,"senza i fan non ci sarebbe musica dal vivo. Siamo fortemente in disaccordo con ciò che il governo italiano e Assomusica hanno fatto".

"A tutti i fan degli altri Paesi che avremmo visitato quest'estate è stato offerto il rimborso completo" aveva aggiunto, puntando quindi il dito contro "l'organizzatore italiano dei nostri spettacoli ed i legislatori italiani". Che secondo lui "devono fare la cosa giusta in questo caso. Siamo tutti estremamente dispiaciuti del fatto che gli spettacoli non possano avvenire ma questo è un vero insulto per i fan".

Un'aspra critica contro il governo Conte Bis che ha scatenato la reazione della stessa Nannini, pronta a ribatterere all'artista di Liverpool responsabile di aver cancellato definitivamente il suo passaggio in Italia. "Invece di cancellare il tuo concerto", ha dichiarato Gianna, "cosa ci voleva a recuperarlo come facciamo noi e come fanno tanti artisti internazionali?". Spronandolo a sostenere la musica, in questo momento così complicato, e invitandolo a recuperando le date senza cancellarle. Concludendo con un accorato "ti aspettiamo Paul vogliamo il tuo concerto", taggando lo stesso artista.

La diatriba McCartney-Italia aveva preso il via qualche giorno fa con l'ex Beatles in disaccordo con le scelte messe in campo dal governo e da Assomusica. Non lo aveva soddisfatto l'idea di trasformare i concerti annullati in voucher di pari prezzo, senza possibilità di rimborso. Assomusica aveva ribattuto attraverso le parole di Vincenzo Spera, specificando che dei voucher "lo staff di Paul McCartney era perfettamente a conoscenza da prima della cancellazione".

Una scelta confermata anche dallo stesso ministro Dario Franceschini che aveva aggiunto come l'opzione voucher possa diventare valida "solo per un concerto dello stesso artista e che se questo non si terrà lo spettatore avrà diritto al rimborso". Una situazione sicuramente complicata. Non resta che aspettare la risposta del cantautore in merito all'invito di Gianna Nannini, nella speranza che possa riprogrammare per il 2021 un nuovo passaggio sul territorio italiano.

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Commenti

pilandi

Dom, 14/06/2020 - 12:46

Sono d'accordo con Paul Mc Cartney, sono cambiate le condizioni sociali e molti, magari, i soldi del concerto li userebbero in modo differente, se poi vuoi ricompri il biglietto. Non puoi trattenere soldi per un servizio che non hai erogato. Capisco che la Nannini sia alla canna del gas, però gli artisti stranieri hanno rimborsato i biglietti.

dredd

Lun, 15/06/2020 - 10:18

Spero vivamente che non osi considerarsi al livello di McCartney

electric

Lun, 15/06/2020 - 13:28

Sono perfettamente d'accordo con Paul Mc Cartney. Quando paghi per un servizio, e questo non viene erogato, ho diritto al rimborso COMPLETO

traianus2

Lun, 15/06/2020 - 13:46

Nannini, guarda che Paul ha perfettamente ragione. Se tu compri una cosa e poi non va bene è prevista la restituzione dei soldi, non di pezzi di carta. Se poi nei tuoi concerti vuoi essere pagata con vaucher sono affari tuoi.

GINO_59

Lun, 15/06/2020 - 13:52

Cuore a sinistra (per comodo) e portafoglio a destra? Comportamento artistico.

Alfaber63

Lun, 15/06/2020 - 15:32

La prestazione professionale di un artista è di tipo "infungibile" ovvero non può essere sostituita da altra in caso di sopravvenuta impossibilità di quella originariamente pattuita. È un esempio scolastico nonché un principio di base nel diritto privato. Sir McCartney ha ragione, la signora Nannini torto. Ma il Presidente del Consiglio non insegna Diritto Privato all'Universita? Li legge i decreti che fa redigere?

frabelli1

Mar, 16/06/2020 - 13:53

#IoStoConPaulMvCartney Difendere questo governo d’incapaci è come combattere contro i mulini a vento.

electric

Mer, 17/06/2020 - 10:36

Ricordo alla sig.ra Nannini che Paul non sgrida affatto l'Italia, ma piuttosto la disonestà di chi gestisce i concerti, con la complicità di uno stato farlocco

GUARDACOMEDONDOLI

Sab, 20/06/2020 - 10:30

Magari Sir Paul avrà ragione, ma fare un concerto senza essere pagato scuote le coscienza e provoca fastidiosi rumori allo stomaco...vuoto. Mi chiedo se "Paul" avrà percepito un acconto dalla prevendita dei biglietti. Se nulla ha incassato, ha ragione a teneresi alla larga dalla macchina italica che gestisce gli eventi.

stefano erbonio

Dom, 28/06/2020 - 12:06

Sono assolutamente d'accordo con Paul McCartney. Penso ne debba sempre essere tutelata a parte più debole.