"Gli infedeli? Tantissimi. E sono tutti gelosi..."

Psicoterapista di coppia a New York, da anni studia il tradimento: "È come un trauma"

"Gli infedeli? Tantissimi. E sono tutti gelosi..."

Per spiegare che lavoro faccia, Lawrence Josephs parafrasa Amleto: «Tradire o non tradire? Questo è il problema». Professore di Psicologia alla Adelphi University, nello Stato di New York, psicoterapeuta familiare e di coppia nella capitale mondiale della psicoterapia di coppia, la Grande mela, Josephs è un esperto di Infedeltà (Raffaello Cortina Editore, pagg. 322, euro 26), come si intitola il suo saggio. All'inizio del quale esprime un comprensibile e «speciale debito di gratitudine» verso la (da oltre trent'anni) moglie Laura...

Professor Josephs, lei spiega che l'infedeltà è un trauma a tutti gli effetti, tanto che spesso i traditi soffrono di disturbo post-traumatico. Perché?

«Il tradimento sessuale è un trauma perché qualcuno di cui ti fidavi e su cui facevi affidamento ti ha ingannato, perciò non puoi più credere che ti dica la verità. Inoltre, sentire che il tuo partner preferisce fare sesso con qualcun altro provoca insicurezza, gelosia e umiliazione. Ti può fare sentire sessualmente inadeguato e, quindi, non attraente e non amabile».

Provoca angoscia?

«Certo, ti preoccupi che il tuo partner possa abbandonarti, e tutte le sue rassicurazioni del contrario suonano false. Puoi essere pieno di rabbia omicida e sopraffatto dal desiderio di farla finita. Senti che la tua vita e la tua innocenza sono rovinate per sempre».

C'è un dibattito diffuso sul fatto che la poligamia sia «naturale» e la monogamia «culturale». Che cosa dice la scienza?

«La monogamia è naturale perché in nessuna specie la cura paterna si evolve senza la monogamia. D'altra parte, anche l'infedeltà può essere adattativa: gli uomini possono avere figli con più donne, mentre le donne possono ottenere materiale genetico migliore per la prole e maggiori risorse. Quindi sia la monogamia, sia l'infedeltà sono naturali».

E che cosa è culturale?

«Gli atteggiamenti nei loro confronti. La maggior parte delle culture ha un doppio standard, che favorisce l'infedeltà maschile. Quando si tratta di riproduzione, l'umanità ha strategie di accoppiamento plurime e dispiega quella migliore a seconda della situazione».

Perché allora l'infedeltà suscita tanto dibattito, anche ideologico?

«Perché noi intuiamo quale sia il nostro interesse riproduttivo individuale e non vogliamo che sia messo a rischio, o giudicato».

C'è un atteggiamento tipicamente maschile o femminile verso l'infedeltà?

«È più probabile che gli uomini tradiscano cercando del sesso casuale, e le donne alla ricerca del romanticismo che manca nel matrimonio. Ma entrambi, maschi e femmine, si sentono egualmente traumatizzati dal tradimento».

Il 23 per cento degli uomini coniugati e il 12 per cento delle donne coniugate ammettono relazioni «extra», e il tasso sale fra i non sposati. In futuro l'infedeltà regnerà sovrana?

«I tassi di infedeltà e di cambio di partner sono più elevati fra i teenager e i giovani adulti, che praticano una monogamia con benefit. Con il matrimonio e la famiglia, i costi dell'infedeltà salgono... Le persone sembrano diventare più monogame con l'età, anche se perfino gli anziani sono infedeli».

Perché la gelosia è così importante nelle relazioni?

«Le persone vogliono sentire che la loro relazione romantica è unica e speciale. Se puoi essere rimpiazzato da un rivale, beh, non sei così unico e speciale, e la tua autostima ne risente. Ti senti inadeguato nel confronto sociale rispetto al rivale che ti ha rubato l'affetto, l'amore e il desiderio sessuale del partner. A nessuno piace essere rimpiazzato».

La gelosia è un sentimento universale?

«Sì, perfino nelle società sessualmente permissive, dove i tassi di infedeltà sono alti, ci sono comunque la gelosia e i crimini passionali, e gli uomini si rifiutano di crescere figli che sospettano non essere biologicamente loro. La possessività sessuale sembra universale nella natura umana ed è per questo che di solito i traditori sono ipocriti: vogliono fare sesso con più partner, ma non vogliono che i loro partner facciano altrettanto».

Si può predire un comportamento infedele?

«Le persone che hanno un grado elevato di narcisismo, psicopatia, intelligenza machiavellica e hanno un attaccamento insicuro, mentre hanno bassi livelli di autenticità, empatia, riflessività e senso di colpa è più probabile che siano infedeli».

E quali sono i fattori che più scatenano il tradimento?

«Frustrazione sessuale per gli uomini sposati e mancanza di intimità emozionale per le donne sposate».

Quali sono le reazioni comuni a un tradimento?

«Dolore, gelosia, umiliazione e rabbia omicida sembrano essere risposte universali e trasversali, in tutte le culture».

E come influenza la vita delle persone?

«Influenza la vita dei figli, causando gli stessi problemi emotivi di un divorzio. E crea un danno alla reputazione all'interno della comunità di riferimento».

Si può tornare a essere una coppia dopo un tradimento? E come?

«Ricostruendo la fiducia. Il partner tradito deve tornare a credere che il partner infedele non sia più un bugiardo e un imbroglione. Non tutti, però, vogliono guarire dall'infedeltà. Alcuni possono non perdonare e cacciare il partner infedele, altri pretendono una non-monogamia consensuale per restare all'interno del matrimonio».

La fedeltà è ancora possibile, nel nostro mondo?

«Sì, in molte culture la fedeltà è ancora più comune dell'infedeltà. Alcuni tradiscono una volta sola e poi non lo fanno più, perché stanno troppo male per ciò che hanno fatto. I casanova seriali non sono la norma... La maggior parte delle persone sogna di avere una relazione di successo sessualmente esclusiva e a lungo termine e insiste nel provarci. Alcuni non ci riescono mai; altri invece, dopo molti tentativi, ce la fanno».

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