Io e Marley, così sono state realizzate le scene con il labrador

Io e Marley è un film toccante e divertente che racconta l'amicizia tra una coppia e il loro labrador scapestrato

Io e Marley, così sono state realizzate le scene con il labrador

Io e Marley è il film diretto da David Frankel e tratto dal romanzo omonimo di Josh Grogan, che è stato un vero e proprio caso editoriale. Il film, che andrà in onda questa sera alle 21.10 su Rai Movie, vede la partecipazione di un cast d'eccezione.

Il ruolo dei due protagonisti, infatti, è stato affidato a Owen Wilson e Jennifer Aniston. Ma intorno a loro ruotano attori come Alan Arkin, Kathleen Turner e l'Eric Dane diventato famoso per aver preso parte a Grey's Anatomy.

Io e Marley, la trama

La pellicola firmata da David Frankel ha una trama molto lineare e semplice. John (Wilson) e Jenny (Aniston) sono una coppia molto innamorata che decide di "allargare" la propria famigila adottando un cucciolo. La loro scelta cade su Marley, che viene definito un "cucciolo in saldo", visto che il cane ha un'indole tutt'altro che pacifica.

E nel corso degli anni Marley dimostrerà tutta la sua allegria, ma anche la difficoltà a tenere a freno un cane tanto esuberante. E man mano che gli anni passano, anche la vita dei due protagonisti cambia: dall'arrivo dei figli ai cambiamenti sul posto di lavoro, fino alle prime crisi tra i due. Il tutto accompagnato dallo sguardo fedele del loro labrador.

Ecco come è stato lavorare con Marley

Nonostante Io e Marley abbia un cast che può fare molta gola a Hollywood, è indubbio che il vero protagonista del film è il labrador che "interpreta" Marley. In realtà, però, come spiega il sito dell'Internet Movie Data Base, non c'è stato un solo cane a diventare Marley, ma ben 22. Questo numero è dovuto non solo alla fatica che era richiesta ai cani, ma anche alle differenti fasi di vita che Marley attraversa. Ad esempio, nella straziante scena del veterinario, venne usato un cane un po' più anziano e molto ben addestrato. Così come vennero utilizzati dei cuccioli nelle prime scene del film.

Come spesso accade quando si ha a che fare con una pellicola che prevede l'interazione fisica tra un essere umano e un animale, la lavorazione si è arricchita di addestratori preparati e cani già allenati a rispondere a determinati comandi. Nelle scene in cui Marley è ripreso mentre mastica oggetti - il pavimento della cucina, i cuscini del divano o l'interno della macchina - vennero addestrati dei cani che rispondevano all'ordine di "prendere" l'oggetto. Inoltre una preparazione aggiuntiva venne data a un cucciolo e a un cane adulto, di modo che fossero pronti a masticare vari oggetti ma, anche, a sputarli subito, senza ingoiare niente ed evitando così il rischio di incidenti sul set.

Invece per le scene in cui Marley viene visto leccare oggetti e persone, vennero usati dei cibi per bambini che aiutavano il cane a leccare l'oggetto designato. Tutto ciò che Marley viene visto mangiare è, ovviamente, cibo commestibile. Anche nella scena in cui si vede Marley mangiare del vomito, quello che ingerisce è cibo per cani sciolto e miscelato con acqua.

La realizzazione del film, dunque, è stata resa possibile dalla presenza di addestratori che, dietro la macchina da presa, utilizzavano segnali visivi o verbali per spingere i cani a compiere l'azione richiesta dal copione. Ogni volta che Marley viene visto in camera, alle sue spalle c'è un addestratore, anche se lo spettatore non può vederlo.

Il regista di Io e Marley è sempre stato attento che non ci fossero maltrattamenti verso i cani e si assicurò sempre che non si stancassero. Per questo in scene come quelle in cui il cane corre sulla spiaggia è stata organizzata una sorta di "staffetta" con vari cani, di modo che non fosse uno solo quello costretto a percorrere l'intera distanza. Questa forma di rispetto verso il mondo canino è dimostrato anche dal fatto che per tutte le scene che si svolgono nella spiaggia attrezzata per i cani non sono state chiamate solo comparse. Sempre IMDB spiega come vicino a Owen Wilson e a Marley ci fossero veri proprietari di cani con i loro migliori amici a quattro zampe.

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