Justin Bieber dorme nella camera iperbarica

Justin Bieber ha confessato di dormire in una camera iperbarica e di effettuare infusioni venose, per agevolare il recupero fisico dopo anni dedicati al consumo di droghe

Camera iperbarica e infusioni venose: è lo stesso Justin Bieber a confermare l'utilizzo di questi particolari rimedi, che risulterebbero utili per agevolare un buon recupero fisico, in particolare dopo anni dedicati al consumo di droghe. L'artista ha voluto essere onesto con i suoi fan, mostrandosi per come appare nel privato, senza filtri e bugie: è ciò che è emerso attraverso la serie TV che lo riguarda, "Seasons". Il suo corpo è debilitato da anni di consumo di droghe e, come conferma lo stesso Bieber, la camera iperbarica lo aiuterebbe in questo percorso di recupero fisico.

Le infusioni venose invece agevolerebbero l'eliminazione delle tossine prodotte dal consumo di stupefacenti, una soluzione necessaria per ristabilire l'equilibrio fisico. Nonostante la sua giovane età, Justin è alle prese con una serie di demoni del passato che è deciso a contrastrare in tutti modi possibili, compreso sottoporsi a quindici minuti di camera iperbarica: una struttura di plastica richiudibile in grado di favorire uno stato di forte ansia.

La struttura è presente sia in casa che in studio, come ha confermato la stessa moglie Hailey Baldwin, così da consentirne l'utilizzo in qualsiasi momento di necessità. Nonostante la gente pensi sia un rimedio insolito, la camera iperbarica svolge un ruolo molto importante nel recupero fisico e mentale del cantante, ossigenando a dovere il cervello ed abbattendo i livelli di stress. Justin si sottoporrebbe anche a cicli di infusioni venose di nicotinamide adenina dinucleotide (NAD+), un trattamento utile per un buon ricarico energetico, una soluzione medica spesso utilizzata per curare il morbo di Alzheimer e Parkinson.

L'artista assume anche una serie di antidepressivi necessari per affrontare la giornata: secondo le sue confessioni, avrebbe iniziato a consumerae erba a soli tredici anni, divenendone dipendente. Successivamente avrebbe assunto purple drunk, nota anche sizzurp, una sostanza narcotica costituita da sciroppo per la tosse mescolato con codeina e una bibita gasata. Oltre a una serie di pasticche di Molly, molto diffuse tra i giovanissimi, e vari funghi: una scelta volontaria a cui ha fatto affidamento per fuggire dalla realtà, dalle pressioni che schiacciavano la sua giovanissima vita di artista famoso.

Bieber ha confessato di essersi sentito solo, senza un adeguato supporto da parte dei genitori, e per questo ha finito per fare molte scelte sbagliate, fino all'unica utile: smettere con le droghe per evitare la morte. Non solo, l'artista ha imposto un cambio di rotta radicale affidandosi anche alla religione, un rifugio molto importante che per la prima volta lo ha fatto sentire presente e amato.

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