Kim Kardashian coinvolta nel furto di un'opera d'arte italiana

Un'antica e preziosa statua romana è stata sequestrata nel porto di Los Angeles prima di arrivare nella casa museo di Kim Kardashian. Lei si dichiara estranea ai fatti. L'opera d'arte tornerà nel nostro Paese

Kim Kardashian coinvolta nel furto di un'opera d'arte italiana

Cosa lega Kim Kardashian all’Italia? Sicuramente l’amore per l’arte ma questo, almeno da quanto riportato dal settimanale People, le potrebbe costare molto caro. La multimiliardaria americana fresca single dopo la separazione dal rapper Kanye West è infatti coinvolta in una vicenda che vede l’Italia come protagonista per un’opera d’arte trafugata e diretta nella sua casa museo di Calabasas. Si tratta di un’“Atena Samiana di Mirone” una statua in pietra calcarea prodotta in epoca romana imperiale, di una Atena greca scolpita probabilmente da Mirone.

Questa come detto doveva andare ad adornare una delle numerose stanze della sua villa museo totalmente bianca con lunghi corridoi vuoti, arredata dal collezionista d’arte belga Axel Vervoordt, in cui troneggiano soltanto enormi opere d’arte di inestimabile valore. Chi volesse averne un assaggio può ammirarla nella prestigiosa rivista Architettura Digest, che a febbraio gli ha dedicato un lungo servizio. La statua però non è mai arrivata nella la sua grande magione, bloccata insieme ad altre opere dal valore di oltre 750 mila dollari, nel porto di Los Angeles dal 2016. Questo grazie alle minuziose indagini delle Forze dell’Ordine italiane e americane che hanno interpellato il ministro dei Beni Culturali italiani che ne ha chiesto la pronta restituzione. Così dopo cinque anni di fermo nel porto californiano, finalmente la statua tornerà nel nostro Paese.

Kim tramite un suo portavoce si è detta estranea al fatto, anche se l'ingombrante spedizione da cinque quintali era diretta proprio a lei. “Ho appreso della statuetta dai giornali - ha dichiarato - lo spedizioniere ha usato il mio nome senza autorizzazione, e io non ne aveva idea. Speriamo che la statua sia restituita in fretta a chi ha i diritti di possederla”. Anche il collezionista d’arte Belga Axel Vervoordt ha alzato le mani su questa vicenda, dichiarando di aver comprato la statua dalla galleria parigina Chanel. Peccato che i Carabinieri del Nucleo di tutela Beni Culturali l'avevano già fotografata nel suo stand durante la fiera d’arte di Mastricht. E questa potrebbe essere una prova concreta del suo coinvolgimento.

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