Kim Kardashian: "Questo virus non fa discriminazioni"

Kim Kardashian precisa su Twitter che siamo tutti in pericolo perché il Covid-19 non fa alcuna discriminazione, ma non tutti apprezzano

Sono sempre di più i volti famosi del mondo dello spettacolo che hanno deciso di dire la loro in questo momento periodo così difficile. Non si contano, infatti, i messaggi di speranza che sono stati affidati ai social in questi giorni con l’obiettivo di farsi forza a vicenda affinché l’emergenza Coronavirus possa essere arginata al più presto così da tornare tutti alle proprie vite.

L’ultima a pronunciarsi a riguardo è stata proprio Kim Kardashian, 39 anni. Imprenditrice statunitense e personaggio televisivo noto per la serie Al passo con i Kardashian, Kim ha dato prova di essere anche una gran brava consigliera nel momento della necessità. Kim Kardashian ha scelto infatti Twitter per rivolgere un appello ai fan sul coronavirus, senza tanti giri di parole. "Per favore, tutti, specialmente le persone giovani e in buona salute, per favore prendete la direttiva di stare a casa seriamente se vi preoccupate della salute e della sicurezza di vostra madre, padre, nonni, sorelle, fratelli, bambini e della comunità".

Insomma, a quanto traspare dalle sue parole il coronavirus non guarda in faccia nessuno. E ancora: "A meno che non lasciate la vostra casa per andare al lavoro, rifornirvi di cibo ed elementi essenziali necessari, per vedere il medico o per aiutare qualcuno che ha bisogno come un vicino anziano, vi preghiamo di non ignorare la gravità degli avvertimenti di rimanere in casa per fermare la diffusione di questo virus". Poi il tweet finale: "Questo virus non fa discriminazioni per razza, età, genere, ecc. Ciò vale per tutti noi e lo combatteremo insieme. Mando a tutti un tanto amore e la nostra famiglia pregherà anche per voi”.

Sebbene in molti abbiamo ringraziato Kim Kardashian per i suoi messaggi rincuoranti, non sono mancati coloro che non hanno apprezzato i tweet della diva. "A parte il fatto che i ricchi possono essere testati e curati molto più velocemente dei poveri, il virus potrebbe non fare discriminazioni ma il sistema sanitario americano sicuramente le fa", questa la dura replica da parte di un utente di Twitter. In America, infatti, un tampone per testare il coronavirus può arrivare a costare migliaia di dollari e chi non è coperto da una polizza difficilmente può sostenere questa spesa. Altri, invece, sono andati dritti al punto: "Non abbiamo bisogno delle tue preghiere, abbiamo bisogno dei tuoi soldi in modo veloce". E, infine, un altro commento che ha sottolineato la distanza che divide Kim Kardashian dai suoi follower: "Tu non sei qui con noi".

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