Live, Marco Carta assolto: "L'Italia crede alle cose cattive"

L'ex allievo di Amici di Maria De Filippi, Marco Carta, ha rilasciato alcune dichiarazioni a margine della sentenza del 31 ottobre, che ha decretato l'assoluzione in formula piena del cantante dall'accusa di furto aggravato alla Rinascente di Milano

Nella nuova puntata di Live: non è la d'Urso, è apparso tra gli ospiti in studio Marco Carta. Il cantante ha concesso un'intervista esclusiva a Barbara d'Urso, dove ha rilasciato alcune dichiarazioni a margine dell'ultima udienza conclusasi con l'assoluzione del giovane dall'accusa di furto aggravato - di 6 magliette dal valore di 1.200 euro- ai danni della Rinascente di Milano. Carta era stato arrestato insieme all'amica 53enne, Fabiana Muscas, e solo per la donna era stato poi convalidato l'arresto. Il pubblico ministero aveva chiesto una condanna per Carta a 8 mesi di carcere e al pagamento di 400 euro di multa. E, davanti alle telecamere e ai telespettatori di Live, il cantante e vincitore di Amici di Maria De Filippi e il Festival di Sanremo ha voluto commentare la sua assoluzione in formula piena ottenuta dal tribunale di Milano."Ero tranquillo ma preccupato per la mia famiglia- ha così esordito Carta, rispondendo alle domande della d'Urso-. Sono stati mesi difficili, ho tenuto sempre una maschera per non far preoccupare i miei familiari. Sapevo di essere innocente". "Quando sono uscito dalla Rinascente - ha spiegato Carta - ero al telefono, ho visto la mia amica accerchiata e sono tornato indietro, mi hanno chiesto se la conoscevo e ho detto di 'sì' e quindi sono andato con loro".


La D'Urso ha poi chiesto all'ospite in studio se avesse mai più rivisto Fabiana, una storica fan di Carta che lavora in ospedale, nella cui borsa sono state rinvenute le 6 magliette rubate alla Rinascente: "No, sinceramente no, non mi va, ma penso sia comprensibile". Le immagini portate in sede di processo della videosorveglianza hanno quindi scagionato Marco Carta, ma il pm ha impugnato la sentenza del 31 ottobre e ha annunciato il ricorso. "Sono stato preso di mira soprattutto sui social e ora ho portato tutto alla polizia postale- ha fatto sapere il cantante, che ha così voluto rispondere alle critiche giunte per lui sui social e in rete-. Barbara quando sono venuto qui io sapevo di non aver fatto niente, ma in Italia spesso è più facile credere alle cattive cose che a quelle belle. Questo è un Paese che punta facilmente il dito. Avevo problemi ad uscire per strada, mi sentivo osservato, magari era una mia paranoia, ho trovato rifugio in Ufi (Carta ha precisato che si tratta del suo fidanzato Sirio Campedelli)". E proprio Marco dedica la sentenza della sua assoluzione in formula piena al fidanzato: "Dedico questa sentenza a Sirio e a tutti gli amici, quelli veri, quindi anche a te Barbara". Dopo aver ammesso la sua colpa di furto, Fabiana Muscas ha chiesto di poter scontare la sua pena con lavori di pubblica utilità. E il magistrato ha accolto la sua richiesta: la donna lo farà per ben 54 settimane.

La dedica di Sirio per Marco Carta a Live

"Una delle tue cantanti preferite in una canzone canta 'nel blu dei giorni tuoi più fragili, io ci sarò'": quest'ultime sono solo le prime parole che Sirio ha registrato per il suo amato Marco Carta, in un video che è stato trasmesso dalla regia di Live proprio per l'ospite in studio. Sirio, nello stesso video, prosegue: "E io ho subito capito che avevi bisogno di me e mi sono messo in marcia più di prima... Non abbiamo vissuto un periodo semplice, ma spero di essere stato all'altezza delle tue necessità. Spero di averti sorretto come desideravi".

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