Lorella Boccia: "Ad Amici avevo sempre paura di non farcela"

La ballerina della dodicesima edizione di "Amici", ormai si è ritagliata un posto nel mondo della tv conducendo il daytime del programma che l'ha lanciata su Real Time e ora si appresta a condurre la seconda stagione del talk "Rivelo". Lorella Boccia è la protagonista della nostra rubrica "Gli ex di Amici"

Con la bellezza, il carisma e il talento nella danza aveva conquistato tutti nella dodicesima edizione di “Amici di Maria De Filippi”, arrivando alla fase finale del programma. Poi piano piano Lorella Boccia si è ritagliata un posto nel mondo della tv con il daytime del programma che l'ha lanciata su Real Time e poi con “Rivelo”, che parte con la seconda stagione stavolta in prime time su Real Time dal 19 dicembre.

Hai fatto parte della dodicesima edizione di “Amici”, era il 2012. Quali ricordi ti porti con te?

“Amici” è casa e famiglia ma soprattutto rappresenta i miei inizi ed è grazie anche a questo programma se oggi, passaggio dopo passaggio, sto riuscendo a crescere. Questo programma ti lascia qualcosa di talmente grande dentro di te che è difficile da descrivere; si lavora e condividono momenti importanti dal giorno alla notte, senza sosta ma con tanta passione e dedizione per ciò che si sta facendo. Ho trascorso i momenti più belli legati alla danza ed anche all’amicizia.

I momenti più belli e quelli più difficili quali sono stati?

Sicuramente la paura di non farcela è costante, ma la determinazione lo è ancora di più e vince su tutto.

Conduci anche il daytime di "Amici". Alla luce della tua esperienza cosa consiglieresti ai ragazzi di questa edizione per andare avanti fino in fondo al serale?

Lo studio e la voglia di arrivare sono alla base di tutto e soprattutto di un percorso così importante come quello di “Amici”. Bisogna perseverare sempre e sperare anche in un pizzico di fortuna che non guasta mai…

È vero che qualche anno fa volevi fare nell'ordine: la cantante, la pianista, la chitarrista, la stilista, l'attrice, la ballerina? Chi ti ha consigliato poi di concentrarti nel ballo?

È vero, fortunatamente ho molti interessi ed è anche vero che sarebbe impossibile realizzarli tutti quanti al meglio. In ogni caso state tranquilli, non voglio fare la cantante ma nemmeno la pianista e la chitarrista. La passione per la danza nasce grazie a mia madre che mi trasmise questa disciplina sin dalla mia giovine età; non a caso mi decise di darmi lo stesso nome di Lorella Cuccarini in suo onore e come porta fortuna per un mio futuro. La danza t’insegna a vivere e farà sempre parte della mia vita ma si cresce e ci si evolve. La conduzione è la strada che ho deciso di percorrere dopo l’esperienza a “Colorado” su Italia1 che mi ha aperto una nuova visuale. Sarà sicuramente un percorso intenso e duro ma a me le sfide piacciono da sempre, già dai tempi di “Amici”!

Tornando alla tv qual è stato il personaggio che più ti ha colpito della scorsa stagione di “Rivelo” e perché?

Non ho un ospite che mi ha colpito maggiormente rispetto ad un altro in quanto sarebbe impossibile scegliere tra personalità così differenti. In generale mi coinvolge parlare con una persona che non conosco; mi piace lasciarmi trasportare nel racconto e nella storia di chi ho davanti. Spesso succede di ritrovarmi nel loro mondo e condividere un passato simile e questo crea un’empatia unica.

Cosa dovremo aspettarci da questa stagione?

Questa è stata un’edizione travolgente. Mi hanno stupita tutti ma in maniera differente. Nella prima puntata ho ospitato Cecilia Rodriguez; tutti la conosciamo per la sua esuberanza, bellezza e carisma ma lei non è solo questo ha molto altro da raccontare ed è stato un'enorme piacere conoscerla nel profondo tirandole fuori lati inediti e meravigliosi. Posso dire che è stata una bella scoperta, lei come altri.

Ormai la tv sembra essere una realtà nel tuo percorso professionale, e il tuo sogno cinematografico che fine ha fatto?

Mai imporsi dei limiti. La televisione fa parte della mia vita ed stato il mio sogno sin da piccola ma la mia figura artistica ogni giorno subisce un’evoluzione. Sento che questo sia il mio percorso e con la giusta determinazione, gavetta e sacrificio voglio portarlo avanti. In passato ho avuto modo di fare teatro e prendere parte al film americano “Step Up” ma per fare cinema credo si debba essere pronti e studiare bene per interpretare un ruolo. Ora non ne sento l’esigenza ma soprattutto non ne sarei pronta. Mai dire mai per un prossimo futuro...

Con tuo marito sei stata aggredita. Perché secondo te c'è una ondata di odio dai social alla società e come si può fare per sconfiggerlo?

Quello che è accaduto a me e Niccolò è stata una semplice rapina che purtroppo può succedere a chiunque, ma non c’entra assolutamente con l’odio ed il mal utilizzo dei social network. Purtroppo oggi i social hanno dato la possibilità a tutti di esprimersi senza rispetto e motivazione su qualsiasi tipo di argomento; è un’arma a doppio taglio. Servirebbero maggiori provvedimenti ma la cosa fondamentale è quella di non farsi mai schiacciare o coinvolgere troppo da ciò che si legge. Nessuno può dirci e accusarci di qualcosa che non siamo; spero vivamente in una legge prima o poi che rispetti in primis l’essere umano.

Segui già la nuova pagina pop de ilGiornale.it?