Dopo il caso del furto, Marco Carta si consola col fidanzato

Il cantante, dopo lo scandalo dell'ipotetico furto alla Rinascente, le cui responsabiltà vanno ancora dimostrate, è volato a Mykonos. Non si tratta di una fuga, ma di un viaggio programmato e in dolce compagnia

La paura della galera incombe ancora sul destino di Marco Carta: il cantante verrà processato il prossimo 20 settembre per concorso in furto aggravato e rischia fino a sei anni di carcere. Per allontanare dalla testa i problemi è volato a Mykonos, in Grecia, insieme al fidanzato Sirio.

A ottobre 2018 Marco Carta aveva dichiarato davanti alle telecamere di Domenica Live la propria omosessualità, ma nulla o quasi si sapeva del suo compagno. “Conviviamo da 3 anni, prima o poi lo vedrete, dipenderà da lui. Desidera una vita normale, non ha intenzione che la sua faccia venga spiattellata ovunque. Però magari prima o poi succederà”, aveva raccontato il cantante ospite di Caterina Balivo a Vieni da me.

Ed ecco che quel giorno è arrivato, anche se probabilmente non per scelta di Sirio. Le foto che ritraggono Marco Carta e il fidanzato sono state divulgate dal settimanale Chi. La coppia si abbandona a baci e abbracci. La vicenda che ha coinvolto il cantante 34enne sembra lontana anni luce.

Il settimanale ha anche specificato che quella a Mykonos non sia stata affatto una fuga. I due piccioncini stanno partecipando all’addio al nubilato di una loro cara amica: dettaglio che fa pensare come il viaggio fosse stato già organizzato prima dell’arresto. La momentanea liberazione ha concesso, però, a Marco Carta di stare affianco alla sua amica in un’occasione così importante.

Chissà se il cantante cagliaritano tornerà in tempo per godersi l’uscita del suo nuovo album, Bagagli leggeri, programmata per il 21 giugno. Alla luce di quanto accaduto, questo titolo ha insospettito gli utenti sui social, che non hanno risparmiato i loro soliti commenti “cattivelli”. “Dopo il furto alla Rinascente di Milano, Marco Carta potrebbe aggiungere un sottotitolo al suo nuovo disco: "Bagagli leggeri" (che tanto il resto me lo prendo quando arrivo a destinazione)”, c’è scritto in un tweet. “Quando non puoi usare un matrimonio finto per farti pubblicità, ti fai arrestare!”, dice un altro utente, ipotizzando che possa trattarsi anche in questo caso di una trovata pubblicitaria, come il Pratigate. Se così fosse, il prezzo da pagare sarebbe un po’ troppo alto.

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