Marco Carta: "Gay? Ho capito tutto a 21 anni. Ora voglio dei figli"

Marco Carta ha deciso di raccontare tutto. Il suo coming out ha fatto parecchio discutere negli ultimi giorni. Adesso sogna una famiglia

Marco Carta ha deciso di raccontare tutto. Il suo coming out ha fatto parecchio discutere negli ultimi giorni, ma di fatto l'artista non ha più voluto nascondere la sua identità sessuale e adesso in un'intervista al Corriere parla della sua vita privata pensando già a figli e ad una famiglia: "Da adolescente, ho avuto due fidanzate, però latente c’era sempre un pensiero che mi faceva paura e, se cercavo di scacciarlo, era un mostro che si faceva ancora più grande. Il pensiero era: se sarò omosessuale, non avrò figli. Mi ripetevo 'non avrò figli. Non avrò figli'. E io, più di tutto, voglio una famiglia". E di fatto il cantante ha riconosciuto al sua omosessualità all'età di 21 anni. Un episodio che lo ha segnato: "A 21 anni, un ragazzo mi ha baciato. Sono rimasto immobile, ho trattenuto il fiato. È stato così forte... La notte non ho dormito, ma ho sentito che era la mia strada".

Il cantante ha comunque un chiodo fisso: i figli. "Non ci sono possibilità che rinunci, ma ci sono possibilità di evadere dalla situazione. Io figli ne avrò". Però Carta non accetta le scorciatoie come l'utero in affitto all'estero: "Il mondo è pieno di bambini che chiedono solo di essere adottati. Io voglio lottare affinché l’adozione sia concessa alle persone come me". Infine parla del suo compagno. Una persona che preferisce star lontano dai riflettori e e fuori dallo spettacolo. Una scelta apprezzata da Carta: "Siamo insieme da tre anni, non è famoso, non gli interessa diventarlo".

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.
Commenti

Capellonero

Mer, 07/11/2018 - 10:49

Signor carta se vuole una famiglia lo faccia senza che ne fa una storia del risorgimento.W l'Italia.

Ritratto di Giano

Giano

Mer, 07/11/2018 - 12:40

Ma perché continuate a dare spazio (c'era un articolo anche ieri) a questi personaggi del tutto insignificanti? Niente di più serio di cui occuparvi? Lasciate le pagine bianche; almeno ci evita la fatica di leggere i titoli di cui non importa niente a nessuno. Facile accertarlo: chiedete nel giro delle vostre conoscenze se sono interessati a sapere delle mestruazioni di Lory Del Santo, e che questo Carta è gay. Questa non è informazione. Le chiacchiere da lavandaie sono più serie.

Ritratto di Willer09

Willer09

Mer, 07/11/2018 - 14:33

si era già capito sentendoti cantare.

Ritratto di pao58

pao58

Mer, 07/11/2018 - 18:06

Voglio un figlio...? Mi spiace tesoro, anch'io vorrei una Ferrari e magari pure una villa al mare ed un maso in montagna ma non me li posso permettere... Hai scelto (o ci sei nato, cambia poco...) un unione che in natura è sterile per cui ti adegui. Quello che vuoi perchè credi di essere importante e famoso e di conseguenza averne diritto non interessa a nessuno....

routier

Mer, 07/11/2018 - 19:03

Giano 12,40 e meno male che "Il Giornale" è uno dei meno pettegoli. Figuriamoci gli altri...!

Ritratto di Iam2018

Iam2018

Mer, 07/11/2018 - 19:54

Hai visto la nuova stagione di Rocco Schiavone???? E allora 'STI CxxxI

pilandi

Mer, 07/11/2018 - 20:06

@pao58 permettimi di dissentire, ci sono anche quelli etero e sterili ai quali non viene negata l'adozione, quindi il discorso del tipo di unione non fa la differenza...

Ritratto di pao58

pao58

Gio, 08/11/2018 - 00:51

@ pilandi...assolutamente legittimo dissentire, ci mancherebbe altro...qui si dialoga se appena è possibile, non si emettono sentenze. O almeno io non lo faccio. Quello che mi da fastidio è che solitamente una coppia etero che non può avere figli non si esprime in termini di "volontà" o "possesso" ma di "completezza" della famiglia. La famiglia c'è già, un figlio la completa. A volte le coppie omo - molto spesso e soprattutto se personaggi pubblici - si esprimono in termini di gretta proprietà, quasi che comprare un figlio al mercato illegale sia un modo di sdoganare un unione che invece sta benissimo in piedi da sola senza coinvolgere un neonato che tutto è fuori che un prodotto o un bene voluttuario. Non mi scandalizza l'amore omosessuale, massimo rispetto per i diritti di coppie non etero ma attenzione che la Famiglia è cosa diversa. Se si tratta di vero amore, lì si deve trovare la forza di superare come coppia il limite di non poter mettere al mondo figli....

papik40

Gio, 08/11/2018 - 02:58

Ma chi se ne frega no?

Morker83

Gio, 08/11/2018 - 11:59

Io dico una cosa sola. Meglio un bambino adottato da chiunque lo possa amare e anche mantenere, che in orfanotrofio. Tutto il resto non mi interessa.