Metoo, Covid e cancel culture: esplode il fenomeno The Morning Show

Si è da poco conclusa la seconda stagione di The Morning Show, la serie di AppleTV che racconta il giornalismo in epoca di Covid-19

Metoo, Covid e cancel culture: esplode il fenomeno The Morning Show

È stata una delle serie tv che ha inaugurato il catalogo di AppleTV e che ha coinvolto nomi altisonanti del grande schermo come Jennifer Aniston, Resse Witherspoon, Steve Carell e Billy Crudup. Il primo episodio di The Morning Show è andato in onda nell’autunno del 2019 con un plauso da parte della critica e del pubblico. L’ultimo è stato trasmesso il 19 novembre del 2021. Ora in piattaforma sono disponibili le prime due stagioni complete di una serie che ha fatto già storia. Una delle poche che ha raccontato l’America al tempo del Metoo, del Time’s Up e del Covid-19 soffermandosi sulle vicende personali e lavorative di un gruppo di giornalisti che lavorano all’interno di un programma di informazione molto seguito negli States. Non è da tutti saper raccontare la contemporaneità senza scendere a patti con i sentimenti e le ideologie politiche. The Morning Show, però, non prende le parti di nessuno e racconta con un tratto fermo e deciso i più grandi cambiamenti della società attuale.

Di sicuro, la prima stagione è stata quella più intesa e originale. La seconda, invece, ha perso la sua bussola (pur conservando un’ottima regia e una recitazione straordinaria) trovando la retta via nel corso degli ultimi tre episodi, regalando al pubblico uno sguardo vivido sulle prime fasi della pandemia a New York. Resta una serie da non perdere perché apre una finestra sul mondo delle donne e sul giornalismo di oggi.

Le conseguenze del Metoo, cosa succede nella seconda stagione di The Morning Show

All’interno del network c’è aria di cambiamenti. Dopo che Alex (Jennifer Aniston) e Bradley (Reese Witherspoon) hanno preso posizione in merito agli scandali sessuali che hanno travolto lo show, la loro vita non è più la stessa. La prima ha deciso di prendersi una pausa dalla conduzione, la seconda invece continua a lavorare al The Morning Show senza trovare la sua dimensione. A causa di un brusco calo di ascolti, Cory Ellison (Billy Crudup) convince Alex a tornare al network. Il mondo però sta cambiando e anche troppo velocemente. È il mese di gennaio del 2020 a New York si comincia a parlare di un virus che proviene dalla Cina che sta mietendo troppe vittime.

Le notizie passano in secondo piano, come se nessuno avesse fatto caso a ciò che stava per accadere. Alex, tornata al The Morning Show, deve fare i conti con le conseguenze del suo gesto e per il fatto di essersi schierata a favore di un rapporto alla pari all’interno di una redazione giornalistica. Bradley, invece, si trova costretta ad affrontare il suo passato e la turbolenta famiglia. Il Covid però arriva come un tornado nelle vita di tutti, sconvolgendo gli equilibri già abbastanza precari.

Alex e Bradley, due giornaliste che vivono in un mondo di soli uomini

Il mondo della tv non è stato più lo stesso dopo l’arrivo di The Morning Show. Non è stata di certo l’unica produzione che ha raccontato l’universo del giornalismo – prima c’era The Newsroom, ad esempio, tanto per citare quella più celebre – ma è una delle poche produzioni che ha raccontato il dietro le quinte di un programma di informazione con i suoi legami affettivi e d’affari, con le sordide macchinazioni e gli screzi tra colleghi. Una storia di immenso valore, diventata tale grazie al carisma e all’appeal delle due protagoniste.

Jennifer Aniston (che torna in tv dopo Friends) e Reese Witherspoon (lanciatissima nel piccolo schermo dopo Big Little Lies) incarnano alla perfezione le donne in carriera di oggi che lavorano in un mondo popolato dal solo potere degli uomini. Loro sono belle, sexy, sono emancipate, sono tenaci e non si arrendono di fronte le avversità. Nascondono molto bene le proprie debolezze, preferendo sfuggire dal quel lato così umano per la paura di mostrare le proprie emozioni. Infatti la realtà del Morning Show non perdona. Non è assolutamente facile lavorare in uno studio in cui solo il più forte riesce a stare a galla. Nonostante le difficoltà, però, sia Alex che Bradley non perdono il loro charme.

The Morning Show e la pandemia

La seconda stagione inizia proprio durante il primo lockdown che, quindici giorni dopo l’Italia, ha investito anche gli Stati Uniti. La storia poi compie un balzo indietro nel tempo fino al gennaio del 2020 quando le notizie cominciavano già a trapelare, senza che nessuno riuscisse a capire la realtà dei fatti. La vicenda entra nel vivo solo dall’ottavo episodio nel momento in Alex fugge in Italia per cercare di parlare con Mitch e, una volta tornata a New York, finisce per risultare positiva al tampone. L’ultima puntata entra nel vivo nel contagio, mostrando una New York totalmente in balia di se stessa, e dove cominciano a intravedersi gel igienizzanti e mascherine chirurgiche. Ed è ancora il finale di stagione che racconta quanto è drammatica l’emergenza da Covid, tanto da non smentire gli allarmismi delle autorità. La scena è affidata ad Alex. La giornalista si espone in prima persona per cercare di sensibilizzare su ciò che sta accadendo, chiedendo alla gente comune di stare a casa e al sicuro.

Tutti pazzi per Valeria Golino

"Così ho trovato la mia Hollywood". Con queste parole rilasciate a Grazia che Valeria Golino parla della sua esperienza in The Morning Show. L’attrice italiana, infatti, ha un ruolo molto fondamentale nei nuovi episodi. È una documentarista che vive a Como, e si scontra proprio con Mitch Kessler, il giornalista dello Show accusato di comportamenti inappropriati durante il lavoro. Con lui gira un documentario che punta il dito sul Metoo e sulla cultura della cancellazione, arrivando a proporlo ai vertici del Morning Show proprio per ripulire l’immagine di Mitch. Un personaggio di grande spessore, fragile ma combattiva.

Perché vedere la serie tv?

C’è da dire che nonostante le buone premesse, gli episodi della nuova stagione di The Morning Show, quanto a profondità, non sono paragonabili a quelli che sono andati in onda nel 2019. La storia risulta farraginosa. Gli argomenti sono troppi e, alcuni di questi, non sono stati affrontati con il pugno fermo. Il Metoo resta sullo sfondo, facendo intravedere all’orizzonte le rivolte della Black Lives Matter e le polemiche attorno alla cultura della cancellazione. Temi forti, di grande rilievo, che si perdono però in una narrazione poco incisiva, che non riesce a seguire l’onda delle emozioni. Resta comunque una serie tv da tenere d’occhio per il cast degno di nota, la regia, i dialoghi, e per quel ritratto di una New York magica e caotica.

Una terza stagione ma… senza Jennifer Aniston

Fino ad ora non ci sono notizie in merito a un rinnovo della serie tv, ma è Jennifer Aniston che lancia la bomba in una recente intervista che ha rilasciato all’Hollywood Reporter. L’attrice afferma che al momento non sa se la serie potrebbe o meno tornare per una terza stagione, ma rivela inoltre che anche il ritorno del suo personaggio è a rischio. "È così difficile immaginarlo in questo momento – ammette -. Sapete quando arriva il momento in cui una madre ha un blocco e non vuole avere un figlio? Ecco, io mi trovo nello stesso stato. Non so se sono in grado di farlo di nuovo".

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