Modern Love: amore e altri problemi a New York

Modern Love è l’ultima produzione originale di Amazon Prime Video, una serie tv che racconta magici amori newyorkesi realmente vissuti

Modern Love è stata presentata come il racconto dell’amore in ogni sua sfumatura e senza dubbio questa è la definizione che meglio presenta la serie.

Ma c’è un’altra descrizione che si addice e che prendiamo in prestito da un film di Cameron Crowe, uno che di commedie romantiche se ne intende. Come viene ripetuto in Vanilla Sky, “senza l'amaro, il dolce non è tanto dolce” e questo viene mostrato bene in Modern Love che ci regala otto storie romantiche in cui il dolce sentimento viene valorizzato da momenti amari. Il palcoscenico dove questo avviene è uno dei più romantici al mondo: New York, la città in cui, nell’immaginario collettivo, tutto può accadere e alla fine accade.

La serie si basa su quanto riportato nel corso degli anni nell’omonima rubrica del New York Times, dove vengono pubblicati racconti scritti dai lettori e incentrati sulle loro esperienze. Storie di vita vera quindi e non c’è niente che faccia più male - o piacere, a seconda dei casi - se non sapere che quanto si è visto è realmente accaduto e non è frutto dell’esagerata penna di qualche sceneggiatore.

Anzitutto due brevi premesse: Modern Love non ha niente in comune con le altre serie tv dello stesso genere che affollano i cataloghi delle piattaforme streaming. Somiglia invece ad un film collettivo, in particolare a New York Stories, pellicola divisa in tre e firmata da Martin Scorsese, Francis Ford Coppola e Woody Allen, i quali, a loro modo, raccontarono i sentimenti nella città che non dorme mai. Inoltre è già stata confermata per una seconda stagione ed è la dimostrazione di come Prime Video, con le sue produzioni originali, sia più autorevole, anche se meno prolifica, di Netflix.

Si parte subito forte nel primo episodio con una storia d’amore “paterno” tra un protettivo portiere di New York e Maggie, una giovane ragazza single interpretata da Cristin Milioti, nota per il suo ruolo in "How I Met Your Mother". Questo particolare affetto lo si ritrova anche nella sesta puntata, che invece ha come protagonisti Julia Garner, vincitrice dell’Emmy per Ozark, e Shea Whigham, visto nella serie tv "Boardwalk Empire" e di recente in "Joker". La categoria è la stessa, ma le storie, come detto sopra, riportano sfumature diverse, ed anche se la seconda è meno struggente della prima, si apprezza comunque il legame che si viene a creare tra i due personaggi.

Modern Love è anche un racconto di problemi che si amplificano durante le relazioni e questo è mostrato in modo accurato nel terzo episodio, dal titolo “Prendimi per come sono, chiunque io sia”, con protagonista Anne Hathaway. L’attrice di "Amore e altri rimedi" anche in quest’occasione si presenta come una donna forte e determinata. Purtroppo, quando ciò si verifica, molto spesso si tratta di un meccanismo di difesa o di una maschera, dietro alla quale si nasconde una grande sofferenza. Nel film con Jake Gyllenhaal si trattava di una malattia degenerativa, in Modern Love invece è un disturbo psichiatrico. Sulla stessa lunghezza la quinta puntata dove i temi dell’ansia e del piacere agli altri nell’era di Instagram si incontrano in ospedale.

Nel settimo episodio, quello con protagonista Andrew Scott (Fleabag), si parla delle difficoltà che incontra una coppia gay nella costruzione della famiglia, di una madre che vuole un futuro migliore per suo figlio, ma soprattutto dell’amore per un bambino che ancora non si conosce. La storia che invece vede protagonista Dev Patel, attore che abbiamo conosciuto nel film di Danny Boyle The Millionaire, ci racconta non una ma due storie d’amore e di come il ricordo di questo possa tenerlo vivo per anni, indipendentemente da come è finito. Di quanto sia complicato questo sentimento si occupa poi “Riunirsi per tenere vivo il gioco” con protagonisti Dennis (John Slattery) e sua moglie Sarah (Tina Fey) i quali devono affrontare con franchezza la loro crisi matrimoniale e ritrovare quella complicità necessaria per andare avanti.

Dulcis in fundo, l’inevitabile racconto di un amore che arriva in tarda età, ma non per questo meno bello e unico di uno nato tra i banchi di scuola. La massima di questo episodio è: “un giovane amore anche per gli anziani può essere sorprendentemente generoso”. La puntata finale fa così da trait d’union con quanto visto in precedenza e ci mostra come la vita sia una corsa e di come in due sia più piacevole. Il “punto di rottura” lo si raggiunge già al primo episodio, ma anche l’ultimo non scherza. Per la visione della prima stagione non serve seguire un ordine preciso, salvo che per l’ultimo, il quale, per la caratteristiche appena riportata, deve essere lasciato come finale.

Nel raccontare il caleidoscopio dell’amore ai giorni nostri, con “pillole” di 30 minuti, Modern Love strizza l’occhio ad un ex di casa Amazon. Sarà l’ambientazione newyorkese, sarà che proprio come in "Misterioso omicidio a Manhattan" anche qui sentiamo la canzone "I Happen to Like New York", ma la serie è oggettivamente legata alle commedie romantiche firmate da Woody Allen. Tuttavia, come sappiamo, il rapporto tra il regista e Amazon si è concluso male. Come molti matrimoni anche la loro unione è finita in tribunale e Modern Love sembra esserne il ricordo nostalgico. In altre parole una serie tv da non perdere, in particolare se siete di lacrima facile e vi piace la magia che si crea tra le strade della grande mela, con lunghe camminate e dolorose confessioni.

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