"Perché non mi guardi?". Scontro in tv a Di Martedì

Su La7, la saggista si è scagliata contro il meloniano Fabio Rampelli, suscitando lo stupore dello stesso conduttore Giovanni Floris: "Non è che ora ogni cosa che fa è da cattivo"

"Perché non mi guardi?". Scontro in tv a Di Martedì

Fascisti e non fascisti. L’ossessione di certa sinistra, che alimenta ciclicamente il solito dibattito, riesce persino ad avere dei risvolti di involontaria comicità. Proprio come è accaduto ieri sera su La7, a diMartedì, dove il confronto tra la scrittrice Michela Marzano e il capogruppo di Fratelli d'Italia Fabio Rampelli è scivolato improvvisamente in un bisticcio senza senso. A innescare il proprio disappunto, in particolare, è stata proprio la filosofa femminista, che ha rimproverato al deputato meloniano di non guardarla in faccia.

La rimostranza è scattata dopo che Marzano aveva pronunciato una propria disamina sull’argomento. "Il fascismo, se si fosse veramente chiuso, ciò significherebbe che si potrebbe pronunciare la parola fascismo senza vergognarsi da un lato o arrabbiarsi dall’altro", aveva detto con un frastornante giro di parole. A quel punto, però, la scrittrice si è bloccata e rivolgendosi a Rampelli ha esclamato, stizzita: "Mi puoi anche guardare, visto che sto parlando…".

La reazione ha lasciato di stucco l’esponente di Fratelli d’Italia, che ha osservato: "Io la stavo guardando dallo schermo, non ho alcun imbarazzo. Se preferisce la guardo, mi fa anche piacere. Ero attratto dal video, quindi la stavo seguendo da là". Polemica spenta sul nascere, dunque, in assenza di reali elementi che la giustificassero. Peraltro, la curiosa rimostranza della scrittrice Marzano è stata commentata con stupore e sarcasmo pure dallo stesso conduttore Giovanni Floris. "Non è che ora ogni cosa che fa è da cattivo", ha chiosato il giornalista in difesa del suo ospite politico, prima che il dibattito proseguisse sull'inflazionato tema di discussione ritornato in auge pure nei talk show.

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