Perché solo la Angiolini merita tutela? Il doppiopesismo smascherato dal tapiro

Per il tapiro d'oro ad Ambra Angiolini è sceso in campo anche il ministro Bonetti: perché non è accaduto quando a ricevere il tapiro sono state altre donne?

Perché solo Ambra Angiolini merita tutela? Il doppiopesismo smascherato dal tapiro

La storia d'amore tra Ambra Angiolini e Massimiliano Allegri si è conclusa. Non è la prima e non sarà certo l'unica, i loro fan se ne faranno una ragione. Ma da giorni non si fa che parlare di loro due ma soprattutto di Ambra, a quanto pare tradita dal suo ex. E anche qui, non è che sia l'unica ad aver subito questa sorte, la social guru Giulia De Lellis ci ha fatto pure un libro dal titolo "Le corna stanno bene su tutto". E se lo dice lei, chi siamo noi per contraddirla? Ma la querelle per la quale la Angiolini è stata eretta quasi a povera vittima e sulla quale, a detta di alcuni, non si può scherzare è nata quando è entrata in scena Striscia la notizia.

Le femministe strombazzanti hanno iniziato a lamentare il fatto che è stato crudele consegnarle il Tapiro d'oro, nato come riconoscimento nei confronti degli "attapirati", ossia tristi. Addirittura in favore dell'attrice si è spesa anche Elena Bonetti, ministro per le Pari opportunità e per la famiglia. "Queste vicende non devono mai essere spettacolarizzate. Certamente si è scelto di andare dalla donna e non dall'uomo. Ma conosco Ambra, donna di grande coraggio e ha retto questa situazione con grande dignità", ha detto ai microfoni di Radio Capital.

Un inasprimento del clima al quale il tg satirico di Canale5 ha provato a mettere una pezza, alleggerendo il tutto e lasciando che fosse il tapiro stesso a rispondere al ministro, segnalandole tutti i casi in cui il tapiro è finito nelle mani di uomini e donne dopo la fine della loro relazione. "Come vede, mi sono sempre fatto un punto d'onore di rispettare le Pari opportunità. Lei, invece, cara Ministra, sembra non considerare Diletta Leotta degna della sua tutela, con il solito doppiopesismo rivelatore", si legge nel comunicato.

In effetti, non si ricordano altre volte in cui ci si è stracciati le vesti per un tapiro consegnato a una persona tradita. "Quanti sepolcri imbiancati, prosseneti, finti moralisti o semplici ciarlatani, individui in crisi di astinenza o semplicemente bisognosi dell'esternazione quotidiana si sono sentiti autorizzati a pontificare sull'argomento", chiosa in chiusura di comunicato il tapiro.

Ma tutto questo va contestualizzato, perché Striscia, dopo che si è sollevato il polverone, ha mostrato il fuorionda della consegna. Ambra, dice il tapiro, "non ha mai manifestato a Staffelli la minima volontà di non essere intervistata, come risulta evidente durante tutto il servizio. A telecamere spente, inoltre, Ambra si è raccomandata con Staffelli che in sede di montaggio non venissero compiute azioni che stravolgessero il senso di quello che lei aveva detto: richiesta naturalmente accolta". Se il clima era disteso e non c'è stata nessuna richiesta di spegnere le camere o di non trasmettere il servizio da parte dell'attrice, cos'è successo dopo? Non si sa, però gli avvocati di Ambra Angiolini hanno annunciato che si riservano di procedere "in considerazione dell'illegittima intromissione e conseguente spettacolarizzazione di una vicenda privata e dolorosa da parte del signor Valerio Staffelli, inviato di Striscia la notizia".

Ai legali ha risposto ancora una volta il tapiro d'oro: "Mi sono limitato a raccontare quello che è visibile a tutti nel filmato pubblicato sul nostro sito, a prova di ogni smentita. È evidente la volontà di trasformare l’episodio in una telenovela". Striscia la notizia consegnerà ora un tapiro al tapiro?

Commenti