Il principe Harry rivuole la scorta. Ma scoppia la bufera

Harry vuole pagare di tasca propria la security, ma le leggi del Regno Unito glielo vietano, così il principe ha intrapreso una nuova battaglia legale

Il principe Harry rivuole la scorta. Ma scoppia la bufera

Il principe Harry è pronto a far valere le proprie ragioni in tribunale. Stavolta, però, non c’entrano i tabloid. Il duca vorrebbe provvedere da solo alle spese per la sicurezza della famiglia quando si trovano nel Regno Unito. Il Ministero dell’Interno britannico, però, ha negato questa possibilità.

Un rischio per la sicurezza “ereditato alla nascita”

Il principe Harry non vorrebbe più pesare sui conti dei cittadini inglesi. Ormai la sua vita è negli Stati Uniti, lui e Meghan Markle non sono più altezze reali, né membri senior della royal family. Inoltre in California pagano già da soli i servizi di sicurezza. Perché non farlo anche quando si trovano nel Regno Unito? Il duca di Sussex ha chiesto al Ministero dell’Interno britannico (l’Home Office) di poter essere libero di finanziare di tasca propria la security, per la precisione il servizio di sicurezza speciale accordato ai membri senior dei Windsor, durante i suoi soggiorni nella madrepatria. La risposta è stata un secco no.

Lo scorso settembre il principe Harry ha chiesto un riesame giudiziario della questione, in seguito a un incidente avvenuto a Londra, nel luglio 2021: il duca di Sussex, a bordo della sua auto, venne inseguito da alcuni fotografi al termine di un evento di beneficenza. Neppure la dichiarazione dell'avvocato del principe ha minimamente scalfito il Ministero dell’Interno: “Il principe Harry ha ereditato un rischio per la sicurezza alla nascita e per tutta la vita. Rimane il sesto in linea di successione al trono, ha servito due turni di combattimento in Afghanistan e negli ultimi anni la sua famiglia è stata sottoposta a ben documentate minacce neonaziste ed estremiste. Il Regno sarà sempre la casa del principe Harry e un Paese che vuole che sua moglie e i suoi figli siano al sicuro. Con la mancanza di protezione della polizia, c’è un rischio personale troppo grande”.

Una richiesta avventata?

La richiesta avanzata dal principe Harry farebbe pensare che i Sussex abbiano intenzione di tornare presto a Londra, magari proprio in occasione del Giubileo di Platino della regina Elisabetta. Ma, al momento, questa è una faccenda di secondaria importanza. Come è cominciata tutta questa storia? Lo scorso luglio i duchi sono stati privati della protezione di Scotland Yard, visto che non fanno più parte della royal family. Harry lo avrebbe scoperto proprio in occasione dello svelamento della statua di Lady Diana, il primo luglio 2021. Così, sempre nello stesso mese, ha inviato una lettera di protocollo pre-azione all’Home Office, informandolo di essere disposto ad arrivare in tribunale se non riavrà la scorta. Anche se ciò significherà doversela pagare da solo. L'Home Office ritiene che i Sussex abbiano diritto alla protezione, ma non a una scorta extra, né al servizio garantito ai royal di alto rango, tantomeno se pagato dal principe.

Se nessuna delle due parti in conflitto troverà un compromesso, si creerà una situazione bizzarra e inedita: un discendente dei Windsor, casato regnante d’Inghilterra, che fa causa al governo di Sua Maestà. Il principe Harry ha puntualizzato che le sue bodyguard non possono accedere alle informazioni e alle strategie dell’Intelligence britannica. Dunque il sostegno di Scortland Yard è fondamentale. Tuttavia è pure ovvio che i dati sensibili non possano essere rivelati a chiunque. Ed ecco un nuovo pasticcio conseguenza della Megxit (o Sussexit).

Harry e Meghan pagano per la loro sicurezza da quando il Canada, dove si erano trasferiti dopo l’addio alla royal family, fece sapere di non avere alcun obbligo di fronte a “due cittadini comuni”. Anche dopo il trasloco negli Usa l’allora presidente Trump mise subito in chiaro che non avrebbe speso nemmeno un dollaro per la protezione del principe Harry e della sua famiglia. Questa nuova tegola sulla testa della regina Elisabetta proprio non ci voleva. Il 2022 dovrebbe essere l’anno della gloria per il Regno Unito. L’unica protagonista doveva essere Sua Maestà con il Giubileo di Platino che celebra i suoi 70 anni sul trono. Invece tra i guai del principe Andrea e i nuovi colpi sferrati dal principe Harry, sembra non esserci pace per la Corona britannica.

Commenti