"Ma quale tapiro per il fisco Torno a Striscia col sorriso"

Ezio Greggio da domani al Tg satirico: "Forse l'ultima edizione, mi cerca un'altra rete". Il rientro dopo gli accertamenti di Equitalia

"Ma quale tapiro per il fisco Torno a Striscia col sorriso"

È lui, o non è lui... certo che è lui. Ezio Greggio, da domani di nuovo dietro il bancone di Striscia la notizia. Qualcuno aveva già ipotizzato una sua esclusione dal Tg satirico a causa dell'accertamento fiscale avviato dall'Agenzia delle Entrate a suo carico. Invece Greggio torna sulla sedia che occupa da 25 anni, dal debutto del programma nel 1988, con il solito sorriso sornione.
È appena rientrato da New York. Cosa ha fatto lì?
«Rientrato fresco fresco... ho un sacco di cose da fare negli States, ho uffici, collaboratori, progetti. I miei ristoranti vanno bene, stiamo preparando a Miami la nuova apertura. A New York sta nascendo una struttura di formazione con alcuni soci americani, tutta gente proveniente dal mondo cinematografico o legata alle grandi produzioni di Broadway. Vuoi sapere il nome? Te lo dico subito? Te lo dico dopo... Apriamo il prossimo anno».
A Striscia è un ritorno diverso da tutti gli altri data la questione del fisco...
«È paradossale e anche sospetta questa ben guidata fuga di notizie proprio alla vigilia del mio rientro a Striscia e nel momento in cui si sta realizzando un leale e aperto confronto con l'Agenzia delle Entrate al fine di chiarire, una volta per tutte, la mia limpida situazione. Come ho già detto le cose contestatemi sono prive di fondamento, inclusa la storia dell'elicottero (secondo il Fatto quotidiano acquistato grazie a agevolazioni, ndr) che non fa parte dell'accertamento e non ha mai costituito motivo di contestazione nei miei confronti: hanno preso una cantonata colossale».
Ma con che spirito si metterà dietro il bancone, lei che da 25 anni bacchetta i «volpini» italiani?
«In Italia ho sempre pagato tutte le tasse dovute fino all'ultimo centesimo. Una sentenza di un Tribunale della Repubblica, ormai passata in giudicato, ha già accertato dopo anni di indagini e prove, la mia regolare ed effettiva residenza nel Principato di Monaco. Io sono in regola in Italia e in tutti gli altri Paesi ove lavoro».
Si auto-darà un tapiro?
«Il Tapiro non va dato a me: con la denuncia in bocca sta già andando in altre direzioni. Parecchie. A beneficiare del sicuro ricavato di queste mie azioni difensive saranno le tante persone e le innumerevoli associazioni che, da tanti anni, aiuto con la mia solidarietà. E poi io non bacchetto nessuno, faccio battute. L'articolo 25 del Codice di Striscia recita: cercare di evitare la retorica e l'indignazione, tranne quella che si rivela esageratamente parodistica. “È una vergogna” può dirlo soltanto il Gabibbo che è un pupazzo».
Secondo alcune indiscrezioni, Ricci, patron di Striscia, non avrebbe voluto che lei tornasse prima che fossero finiti gli accertamenti. È vero?
«Chiedilo a Ricci, non a me. No no, Antonio lo sapeva già dalla primavera scorsa del mio impegno negli Usa. Da domani sarò seduto al “mio” posto. Per me Antonio è un fratello, ma cosa dico fratello... un cognato. Ed io per lui».
Michelle ha addirittura «sfornato» la figlia in diretta e lei non c'era...
«È rimasta in onda perché stava bene e si divertiva anche col pancione. Io non sono il suo ginecologo, non dovevo essere presente al momento del parto... Michelle è una stacanovista come me che da oltre 30 anni non mollo, lavoro qualche mese in Italia e poi all'estero come ho fatto ora a New York».
Maradona ha fatto il gesto dell'ombrello al fisco durante la trasmissione di Fazio...
«Diego è un provocatore nato e la gente comune lo adora. Col Fisco però non contano i gestacci, contano i fatti».
Sofia Loren ha risolto il suo contenzioso dopo 40 anni...
«Tranquilli, risolveremo prima. Tra quarant'anni sarei un centenario. Non vorrei dare la notizia con la dentiera sibilante, sorretto da due velone ottantenni».
Progetti?
«Negli Usa sto mettendo in cantiere la coproduzione di un film che farò entro la fine del prossimo anno. Forse, come attore, sarà la storia neorealista più bella che io abbia mai girato».
È vero che potrebbe essere il suo ultimo anno di conduzione a Striscia?
«In effetti in Italia c'è un'altra rete che mi vuole e stiamo discutendo. In quel caso lascerò Striscia, seppur a malincuore. In questo mese di assenza sono stato subissato da tweet, sms, lettere, piccioni viaggiatori col messaggio attaccato alla zampetta con scritto “Ezio torna a Striscia”. È una fetta della mia vita, ma bisogna sapersi mettere in gioco».
Come le è sembrata Virginia Raffaele? E Chiambretti?
«Ho visto pochi minuti di Striscia, lei è bravissima e divertente. Pierino è andato “alla grande”… non mi riferisco alla statura. Prima o poi col Chiambra faremo qualcosa insieme, mi fa sempre divertire molto».
Domanda retorica: preferisce avere sul bancone i velini o le veline?
«Tutti insieme appassionatamente, veline e velini. Se però Ricci facesse mettere ai velini la canottiera di lana, preferirei...»

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