Robbie Williams ha problemi mentali: "La malattia potrebbe uccidermi"

Il cantante ricorda il collega George Michael, morto nel dicembre del 2016, con cui ha condiviso successi ed eccessi

Robbie Williams ha problemi mentali: "La malattia potrebbe uccidermi"

Oltre 80 milioni di copie vendute, 44 anni e una carriera sempre in ascesa. Ma ora Robbie Williams deve fare i conti con una vita ricca di eccessi.

In un'intervista rilasciata al Sun, il cantante inglese si toglie la maschera da sex symbol immortale e svela un dettaglio della sua vita privata che potrebbe mettere in allarme i fan. "Ho una malattia che vuole uccidermi, è nella mia testa e devo fare attenzione", ha spiegato Williams. L'ex Take That, di cui è stato leader dal 1990 al 1995, va poi più nello specifico: "Questa malattia a volte mi travolge, mentre altre è uno strumento che mi aiuta a salire sul palco. A volte vivo nella mia beatitudine ed è meraviglioso, ma più spesso sono umano e devo affrontare dei problemi".

Un evento che ha stravolto la vita di Williams e che gli ha sbattuto in faccia la realtà è la morte del collega George Michael, deceduto nel dicembre del 2016, il giorno della vigilia di Natale. "Mi manca, vorrei che fosse qui. Il 2016 è stato un anno terribile, molti eroi sono scomparsi e ti rendi conto che non sei immortale (...) Quando arrivi a 43 ti rendi conto di non essere invincibile. D'ora in poi mi prenderò cura di me con molta più attenzione". Per migliorare la sua vita il cantante può però contare sull'aiuto della moglie, l'attrice statunitense Ayda Fied, con cui è sposato dal 2010 e dalla quale ha avuto due figli, Theodora e Charlton.

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