Roby Facchinetti commosso a Domenica in: "Questo virus si prende tutti, peggio di una guerra"

In un collegamento tv registrato in diretta a Domenica in, Roby Facchinetti ha condiviso con i telespettatori delle sue riflessioni e sensazioni maturate nei giorni di quarantena vissuti a Bergamo, città dove si sono registrate molte vittime del coronavirus

Questa domenica, in data 29 marzo, è stata trasmessa la nuova puntata di Domenica in, format condotto da Mara Venier su Rai 1. E l'appuntamento tv in questione è stato segnato dall'assenza del pubblico in studio-confermatasi in ottemperanza alle disposizioni governative stabilite per fronteggiare la pandemia di coronavirus- e anche dai collegamenti tv che hanno visto protagonisti gli ultimi ospiti del talk-show domenicale. Particolarmente emozionante è stato il collegamento registratosi in trasmissione con Roby Facchinetti.

Il cantante e leader storico dei Pooh è intervenuto in diretta da Bergamo, che è stata colpita in modo drammatico dall'emergenza coronavirus che ha investito il Belpaese, condividendo con i telespettatori le sue sensazioni e riflessioni maturate circa i difficili giorni di quarantena - messa in atto in Italia per fronteggiare la diffusione del coronavirus-. In particolare, ha lanciato un commosso messaggio sulle morti che la sua città natale piange.

“Non si sta bene, troppo dolore, troppo pianto -ha dichiarato il cantante, incalzato dalle domande della conduttrice-. Siamo terrorizzati, spaventati. Abbiamo perso parenti e amici. Viviamo su un terreno minato. Famiglie intere che hanno perso mamma e papà e rimangono sole in casa. Peggio di una guerra: in guerra si perdevano giovani. Questo virus si prende tutti, giovani e anziani, non guarda in faccia a nessuno". E nel suo intervento, ha sottolineato di sentirsi salvato da quella che considera la sua ancora di salvezza:“La musica mi salva sempre e mi sta salvando anche adesso”.

Con la voce rotta dalla commozione, ha poi aggiunto: “Ogni volta che squilla il telefono è un colpo al cuore. Ho perso parenti, passo le giornate a consolare nipoti, amici e parenti. Ed è una cosa che non ho mai fatto. Faccio cose che mai avrei creduto di fare. I malati vanno via in ambulanza e i familiari sanno che molte volte non li rivedranno più. Mai immaginato una cosa simile. Quella fila di carri armati a Bergamo, poi, ha sconvolto tutti. Sopra c’erano amici, uno dei miei parenti, conoscenti. Essere qui non è facile, per niente". E nel corso del suo collegamento ha anche voluto invitare tutti alla prevenzione:"Questa è una condizione umana che nessuno ha mai vissuto, psicologicamente è dura. E poi cosa succederà? Usciamo tutti? Da domani potere uscire? A fare cosa? Ci vorrà tempo per elaborare. C’è terrore più che paura. Non capisco come alcuni non possano capire la gravità di questo virus. Rimaniamo in casa".

In occasione della nuova puntata di Domenica in, è intervenuto in collegamento anche Stefano D'Orazio, con il quale Facchinetti ha composto la canzone Rinascerò, rinascerai, per il Belpaese che ora combatte la sua guerra virologica. “Roby mi chiama e mi dice di aver composto di getto una melodia e mi ha chiesto di comporre un testo su queste due parole 'rinascerai, rinascerò' -ha fatto sapere il batterista storico dei Pooh-. Abbiamo scritto questa canzone che è diventato un brano”.

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