Saint Motel da godere

Disco contemporaneo senza pretese accademiche ma che vale la pena ascoltare

Saint Motel da godere

La dote principale dei losangelini Saint Motel è di aver il ritmo nel sangue. Lo ha confermato il superlativo singolo My type, che l'anno scorso è diventato un tormentone multistagionale. E lo conferma anche questo nuovo saintmotelevision.

Nessuna barriera stilistica, solo curiosità e crossover, dal rock dancefloor di Move (primo singolo) allo pseudo gospel di Born again alla caduta di gusto di For Elise (rivisitazione di Beethoven, che si poteva tranquillamente evitare) fino alla chitarra acustica lenta e malinconica della sorprendente Happy accident, uno dei punti di forza delle dieci canzoni.

Insomma, un disco contemporaneo che non ha pretese accademiche ma che vale la pena ascoltare per il solo e semplice piacere.

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