Sergio Sylvestre torna parlare dell'inno: "Me ne f... dei commenti razzisti". Ma il web non apprezza

Ancora polemiche per Sergio Sylvestre e il suo inno: il ragazzo in un altro video ha dichiarato di ricevere ancora commenti razzisti ma il web stavolta lo accusa di vittimismo

Non si fermano le polemiche dopo l'esecuzione dell'inno di Mameli da parte di Sergio Sylvestre prima della finale di Coppa Italia tra Napoli e Juventus. L'errore nel testo e, soprattutto, il pugno chiuso alla fine hanno scatenato le polemiche sulla scelta di Sylvestre, americano, per l'esecuzione dell'inno italiano. Addosso al cantante sono piovute tantissime critiche, molte delle quali sono sfociate nel razzismo. Il cantante in prima persona ha spiegato cosa l'ha portato a sbagliare l'inno ma questo non l'ha esentato dalle critiche, che sono arrivate anche da alcuni esponenti politici. In queste ore, nonostante il clima si sia raffreddato e Sylvestre non è più al centro della polemica, il cantante è nuovamente intervenuto contro chi, in questi giorni, gli è andato contro.

Nei giorni scorsi, Sergio Sylvestre ha avuto uno scambio di battute con Matteo Salvini, che si è domandato come mai sia stato scelto proprio lui, cantante americano, per intonare l'inno nazionale italiano. A supportare il dubbio del leader della Lega è intervenuto anche Luigi Mastrangelo, per tanti anni capitano della nazionale italiana di pallavolo ma come lui anche altri si sono espressi in tal senso. Attorno Sylvestre, però, moltissimi artisti hanno fatto quadrato difendendone l'arte e la bravura. L'errore nell'inno è stato frutto dell'emozione, come ha dichiarato Sylvestre, anche per essere il primo cantante di colore a esibirsi sulle note dell'inno di Mameli in un'occasione ufficiale. Da Elodie a Emma Marrone, passando per altri artisti, in tanti si sono schierati in suo favore con tweet e post polemici nei confronti di Matteo Salvini. I loro messaggi sono stati principalmente contro le frasi razziste subite dal ragazzo e contro chi lo ha attaccato per aver sbagliato l'inno d'Italia, non sul gesto del pugno chiuso, che per alcuni è stata una strumentalizzazione politica di un momento solenne.

Eppure, nonostante la polemica sia ormai scemata, Sergio Sylvestre è voluto tornare sull'argomento. "Vedo che mi date ancora importanza offendendomi con commenti razzisti, ma va bene così perché me ne fotto", ha detto il cantante in un video. La reazione del ragazzo non è piaciuta ai social, che hanno criticato il ragazzo, accusandolo di vittimismo eccessivo. "Caro Sergio Sylvestre, se si canta di merda l'inno si viene criticati e lo si deve accettare. Se fossi bianco, questa piccola lezione l'avresti imparata da un pezzo. Invece vi hanno abituati come bimbi viziati, a poter dire e fare qualsiasi cosa senza che vi si possa dire nulla. Cresci", si legge a commento di un tweet diventato virale con quasi 700 mi piace.

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