Cultura e Spettacoli

L'impero dei sensi (virtuali) si chiama ASMR

Si parte con un vastissimo campionario di stimoli visivi o uditivi. Poi si passa ai "role play", una specie di seduta dall'estetista, ma molto più sexy. E quando entrano in scena le ragazze streamer...

La risposta autonoma del meridiano sensoriale non è una forma perversa di segreteria telefonica, ma la traduzione dall'inglese Autonomous Sensory Meridian Response, meglio nota come ASMR, la nuova moda che spopola tra i video di YouTube e sulle principali piattaforme di live streaming, come Twitch. E se non avete idea di che cosa sia, allora non avete mai provato un orgasmo cerebrale e non sapete che cosa vi siete persi.

Cioè, neanche io so esattamente che cosa mi sono persa, perché le spiegazioni e le basi scientifiche di questa presupposta tecnica di rilassamento sono abbastanza vaghe. E vi assicuro che dopo aver guardato ore di video ASMR sono più confusa di quando ho iniziato. Comunque, adesso vi spiego quel poco che credo di aver capito: alla base di tutto ci sono i triggers, cioè degli stimoli, di tipo principalmente uditivo e visivo, che dovrebbero causare nello spettatore dei brividini a partire dal cuoio capelluto e poi giù per il collo e la spina dorsale. In altre parole, stando alla teoria (non si capisce bene chi l'abbia formulata questa teoria, ma sono dettagli), come risultato della risposta autonoma dovreste essere tutti un friccicore, in uno stato di totale e profondo relax autonomo, che addirittura promette di curare il logorio della vita moderna, insonnia, attacchi di panico, stress, ansia.

Questi miracolosi triggers sono molto variegati e possono coinvolgere, per esempio, whispering, dove vi trovate della gente che vi sussurra cose incomprensibili, però il punto non è capire che cosa dicono ma lasciarsi trasportare e abbandonarsi ai suoni, o tapping, cioè picchiettii vari su materiali di ogni tipo, o scratching, dove iniziano a grattare tutto ciò che vedono, o brushing, in cui si spennella tutto, dalla telecamera al microfono. E vogliamo appunto parlare dei microfoni? Alcuni sembrano più o meno normali, ma altri hanno forme un po' inquietanti, in particolare quelli biaurali, fatti esattamente in forma e proporzioni di orecchie. Così lo stimolo uditivo che viene prodotto dovrebbe essere esattamente identico a quello che sentireste se qualcuno fosse proprio lì con voi a accarezzarvi, picchiettarvi, grattarvi, incremarvi, ma soprattutto pulirvi le orecchie. Questi dell'ASMR hanno una vera e propria fissazione per la pulizia delle orecchie: trovate una quantità infinita di video in cui vi viene promesso che il vostro cervello verrà solleticato, stimolato, massaggiato tridimensionalmente (dicono proprio così, 3D brain massage) grazie a stuzzichini, cose piumose varie ed eventuali, cotton-fioc lunghissimi che vengono infilati e rigirati nelle orecchie-microfono.

E fino a qui vi ho parlato delle tipologie di video ASMR più standard (e forse più serie) in cui praticamente si vede abbastanza poco dei protagonisti, se non mani che accarezzano o spennellano microfoni, impastano slime appiccicosi, rastrellano contenitori di sabbia cinetica, sfregano, a scelta, spazzole, spugnette puntute in silicone oppure cristalli (che dovrebbero emanare energie positive, non ci capisce come, in che forma e perché, ma, lo riconosco, io sono troppo pignola, non bisogna impuntarsi sui dettagli).

Poi si passa ai cosiddetti video di role play e qui non avete scampo, venite virtualmente messi sulla sedia di un parrucchiere o sul lettino di un estetista e delle avvenenti ragazze vi fanno di tutto (no, non proprio di tutto, ma quasi): dalla pulizia del viso all'analisi del cuoio capelluto fino al taglio e alla tinta, tutto sempre in modo sussuratissimo, rilassantissimo. C'è chi addirittura arriva ad affittare una Tesla per potervi sussurrare le cose più sexy che potreste immaginare sulle sospensioni o sulle batterie mentre accarezzano il cofano, grattano i radiatori, si strusciano sui fari, abbracciano i sedili, si avvinghiano al volante, sospirano sui tergicristalli, si arrotolano come salami con le cinture di sicurezza. Non sto scherzando, il video ASMR di questa tizia che amoreggia sottovoce con una Tesla ha fatto qualcosa come cinque milioni e mezzo di visualizzazioni su YouTube.

In questo secondo tipo di video si inizia già a notare una certa componente di, diciamo, ammiccamento sessuale, che diventa totalmente fuori controllo quando i video ASMR non sono più registrati, ma sono trasmessi in live streaming. In questo caso non si va più tanto per il sottile: le magliette delle ragazze streamer diventano trasparenti, le scollature ombelicali e i microfoni non si accarezzano più, si leccano direttamente. Anche in queste dirette la pretesa ASMR rimane, ma i triggers diventano, come dire, ancora più ambigui, ma tanto di più: si mangiano fragole intinte nel cioccolato (bianco) fuso o meglio, molto meglio, banane, se possibile con panna, e si fanno sospironi per tenere in sospeso il pubblico, quasi totalmente maschile, che si iscrive al canale per sostenere economicamente la streamer in questione e interagisce in diretta. Si trovano i commenti di certi intellettuali, come per esempio Ertrivella89 (un nome che è una garanzia), poeta ermetico contemporaneo, che scrive: «Come lecchi tu il microfono nessuno». Oppure Latinlover22 (e per favore non chiediamoci se l'unità di misura del 22 siano anni o centimetri), sempre un poeta, anche se di stampo più chiaramente metafisico, che commenta: «Non sapevo che gli angeli avessero i capelli rosa».

Insomma, non so se si è capito, ma alla fine di tutta questa ricerca, dopo ore di massaggiamento cerebrale, vi posso confermare che il mio cervello si è sentito proprio tanto solleticato. E pensare che i miei genitori mi hanno costretta a fare il liceo classico, a tradurre dal greco al latino, perché il mio cervello fosse stimolato nel modo giusto e imparassi a pensare, mi dicevano.

E invece bastava pulirmi le orecchie.

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