Spice Girls, 25 anni di scandali e successi

Le Spice Girls festeggiano i 25 anni dell'uscita del loro primo singolo Wannabe, che le proiettò nell'universo pop facendo di loro uno dei gruppi femminili più amati al mondo

Spice Girls, 25 anni di scandali e successi

Se esistesse una classifica dei gesti più iconici compiuti dalle pop star mondiali, il primo posto spetterebbe sicuramente alla Spice Girls Geri Halliwell che durante un un incontro ufficiale con il principe Carlo gli assestò una fugace ma decisa palpata al “reale fondoschiena”. Lui, già sporco di rossetto per i baci delle altre componenti della band, dichiarò poi che quello fu uno degli incontri più interessanti della sua vita. Questo è soltanto uno degli episodi che portarono alla ribalta le Spice Girls, il gruppo femminile che cambiò volto ad un’epoca, caratterizzata fino a quel momento solo da boyband maschili. Parliamo del 1997, le Spice Girls, venute alla ribalta solo un anno prima, erano già all’apice della loro carriera e considerate in tutto il mondo la nuova rivoluzione femminista, che dava il “potere alle ragazze” (il famoso Girls Power ) di cui hanno fatto motto e proseliti in ogni parte del globo.

25 anni dai loro inizi

Sembra davvero ieri quando nel 1996 uscì il singolo Wannabe ed esplose come una supernova lanciando nell’universo musicale pop le cinque ragazze inglesi, che rappresentavano cinque diverse personalità femminili. C’era la Baby Spice Emma Bunton, la Posh Spice (elegante) Victoria Adams, la Sporty Spice Melanie Chisholm e la Scary Spice Melanie Brown oltre alla già citata Geri Halliwell la Ginger Spice (piccante). Unite da una volontà d’acciaio e da un’amicizia all’apparenza indissolubile, crearono un’ondata empatica che coinvolse tutte le teenager che in quel periodo proiettarono nella band i loro desideri. A distanza di anni quell’amicizia e quei caratteri si sono ovviamente modificati, lasciando spazio anche a non pochi gossip, rivelazioni e colpi di scena. Ma quello che è rimasto immutato è lo spirito goliardico di queste cinque icone, che hanno lasciato un segno nella cultura pop che è andata oltre la musica.

La loro storia

Inizia nel 1993 quando la rivista London Magazine pubblicò un annuncio che cercava ragazze che sapessero ballare e cantare. Lo scopo era quello di formare una band tutta al femminile (il nome era Touch) per contrastare i Take That, allora indiscussi idoli delle teenager. Furono quattrocento quelle che si presentarono al Trinity Studios di Londra e tra queste vennero scelte per diverse caratteristiche (fisiche, di canto, ballo e personalità) Victoria Adams Melanie Chisholm, Melanie Brown, Michelle Stephenson e Geri Halliwell. L’anno dopo, nel 1994, iniziò la loro preparazione per diventare una girlband di successo. Non si trattava soltanto di riunirsi in sala d’incisione e incidere qualche brano pop, ma anche di abitare tutte nella stessa casa, coordinarsi, diventare amiche, e assumere una nuova identità stilistica. Insomma di essere forgiate per il successo. Alla convivenza forzata nella casa nel Berkshire e al duro e quotidiano allenamento per diventare popstar, non resse però Michelle che abbandonò il progetto e venne sostituita da Emma Bunton, amica d’infanzia di Victoria Adams. Con lei si pose l’ultimo tassello di un puzzle perfetto, che portò la band oltre ogni più rosea previsione di successo.

Il lavoro iniziale fu estenuante, ma le cinque ragazze mostrarono una grinta fuori dal comune, certe che il prezzo da pagare era irrisorio, in confronto al successo che avrebbero ottenuto da lì a pochi anni. Il nome iniziale del gruppo Touch venne poi cambiato in Spice Girls e con l’album pronto firmarono un contratto con la società di Simon Fuller (produttore discografico e produttore televisivo britannico) che trasformava in oro tutto quello che toccava. Con lui le ragazze approdarono alla Virgin che licenziò il disco e preparò il lancio a livello mondiale. Quando l'8 luglio uscì Wannabe, primo estratto dall’album Spice, schizzò immediatamente al terzo posto della classifica inglese. Ma non fu solo la canzone dal vago testo femminista (‘se vuoi il mio futuro, dimentica il mio passato’ diceva il brano ndr) a far diventare le ragazze delle vere icone. Quello che diede loro la propulsione esplosiva, fu anche il video dove le cinque diverse personalità delle componenti vennero sottolineate a tal punto da creare un’immediata empatia con il pubblico, soprattutto femminile e molto giovane. Gli stivali dal doppiofondo esagerato della “piccante” Geri Halliwell, i codini della Baby Spice Emma, il broncio che diventò iconico di Victoria (che ancora oggi fa della signora Beckham la donna che non sorride mai) o l’abbigliamento sportivo di Mel C e quello etnico dell’unica ragazza di colore della band, Mel B.

L’album non soltanto vendette 18 milioni di copie in tutto il mondo, ma creò una mania dilagante che portò a brandizzare qualsiasi oggetto della vita quotidiana, con il loro volto e il loro marchio. Dagli agli abiti, agli accessori agli snack, in tutto il mondo scoppiò la Spice Girls mania con milioni di piccole emule agghindate da perfette repliche delle Spice. Il mondo femminile sembrava aver trovato una nuova spinta vitale, che permetteva con il sorriso sulle labbra di fare qualsiasi cosa, senza porsi tanti problemi. Ma soprattutto nuovo vigore aveva ripreso la solidarietà tra donne, perché il Girls Power funzionava solo se l’amicizia veniva messa al primo posto tra i valori della vita. A dar man forte a questo colorato delirio mondiale, arrivò nel 1997 un record e un film. Con l’uscita dei singoli Mama e Who do you think you are le Spice Girls diventano il primo gruppo nella storia delle classifiche discografiche britanniche, a piazzare in prima posizione tutti i primi quattro singoli dell’album. Nell’estate dello stesso anno girano il film Spice World, ambientato nel bus a due piani usato durante il tour. La trama sottolinea ancora una volta la forza e il potere dell’amicizia, consolidando il successo della band. Contemporaneamente incisero il secondo album, che porta l’omonimo titolo del film, che oltre alla fama aumenta però su di loro la pressione dovuta al tour mondiale, all’album, ai tabloid e soprattutto ai fan scatenati che portò nel 2018 Geri Halliwell a lasciare la band. Ufficialmente, venne raccontato per divergenze personali, ufficiosamente per una depressione da stress.

Con l’uscita della più “piccante” delle Spice, le altre rimaste vacillarono. Continuarono a far parte della band dedicandosi però anche a progetti personali, come il matrimonio per Victoria che diventò la signora Beckham, o gli album da solisti per le altre. Solo nel 2000 escì il terzo disco del gruppo che al contrario del titolo, Forever, aveva il sapore di un imminente scioglimento della band. Così infatti successe. Dopo soli tre album e numeri da record impressionanti, la band è fiaccata da un’inesorabile discesa dovuta alla sovraesposizione e a numerose altre band fotocopia, pronte a prendersi fette di di pubblico. Il gruppo torna a far capolino solo sette anni dopo, con una raccolta e un singolo nuovo di zecca Headlines: friendship never ends che però non ottiene l’effetto sperato anche perché tra scandali, nuovi look, maternità e progetti personali, l’idea iniziale e fondatrice della band, l’amicizia e il Girl Power, fa acqua da tutte le parti, risultando poco credibile perfino alle stesse componenti. Prima tra tutte Victoria, diventata stilista di grido, che dalla band è quella che più di tutte prese le distanze. Nonostante questo nel 2012 tutte e cinque le ragazze si ritrovano all’Olympic Stadium per la serata conclusiva delle Olimpiadi di Londra, in uno spettacolo visto da 300 milioni di persone in tutto il mondo, che le ha sì viste insieme, ma platealmente non unite.

I festeggiamenti

Nonostante questo il nome della Spice Girls è sempre rimasto nell’immaginario collettivo, non soltanto di chi le aveva vissute e amate all’epoca, ma anche dalle nuove generazioni che amano le loro canzoni. Per questo la band ha deciso di festeggiare degnamente questo quarto di secolo di successo. L’evento sarà celebrato dal quintetto originale con l’uscita dell’EP Wannabe 25’, che includerà una demo del singolo, un remix di Junior Vasquez e una nuova ballad intitolata Feed Your Love. L’ep sarà disponibile per lo streaming, ma anche per l’acquisto su vinile e cassetta come oggetti da collezione. Si parla inoltre anche di un sequel del loro film Spice World. A riportare la notizia il The Sun che racconta come l’idea stia prendendo piede e siano già stati scelti alcuni sceneggiatori. Il progetto della pellicola non coinvolgerebbe però Victoria che ha comunque dato il suo contributo per l’anniversario con una limited edition di T-shir del suo brand, il cui ricavato andrà in beneficenza.

Tutti i record della Spice Girls

Nonostante gli addii e i ritorni, la band rimane pur sempre un gruppo da record. Spotify ha stilato in questi giorni una classifica con numeri da capogiro: Wannabe è il brano più ascoltato di tutti i tempi con oltre 590 milioni di stream a livello globale, seguito da Stop, 2 Become 1, Day You’ll Be There e Spice Up Your Life. A livello globale sempre secondo i dati di Spotify, gli americani sono i più grandi fan delle Spice Girls, seguiti dai tedeschi e dagli inglesi. Sulla piattaforma ci sono oltre 20 milioni di playlist create dagli utenti con titolo Wannabe e oltre 26 milioni di playlist dedicate alle Spice Girls.

A livello globale le persone che ascoltano maggiormente la girl band inglese sono quelle tra o 18 e i 24 anni, a seguire la fascia 25-29 e 35-44 anni. Wannabe -Glee Cast Version è la cover di un brano delle Spice Girls più ascoltata, con quasi 3,5 milioni di stream. Spotify ha registrato inoltre un aumento del 282% degli stream di Wannabe il 13 agosto 2012, quando le Spice Girls chiusero con la loro performance i Giochi Olimpici di Londra. Il 9 marzo 1997, con i singoli Mama e Who do you think you are, le Spice Girls diventano il primo gruppo della storia delle classifiche discografiche britanniche a piazzare in prima posizione tutti i primi quattro singoli. Wannabe è diventato uno dei successi più famosi della band e da allora ha battuto numerosi record. È ad esempio il settimo singolo di debutto più venduto di tutti i tempi, con oltre 1,3 milioni di cd singoli e vendite di download. Le Spice Girls sono inoltre il gruppo femminile con maggior successo al mondo, arrivando a vendere 90 milioni di copie nella loro carriera.

Gli scandali “spicy”

All’iniziale idea di amicizia indissolubile, base del successo mondiale della band, gli scandali e i gossip venuti fuori man mano che il successo e la fama aumentarono, avvelenarono l’intero gruppo creando dissidi e separazioni. Più di tutte Mel B è stata quella che ha dato molto lavoro ai tabloid soprattutto quelli inglesi alla continua caccia di scoop e verità scontanti. Nel 2017 fu accusata dalla babysitter Lorraine Gilles di averla plagiata e costretta ad avere rapporti insieme all’ex marito della cantante Stephen Belafonte. Sempre Mel B nel 2019 ospite del talk show di Piers Morgan’s Life Stories rivelò di aver avuto un rapporto con Geri Halliwell. “Siamo state migliori amiche. Poi abbiamo fatto l’amore. Lei e suo marito Christian Horner adesso mi odieranno, però è successo davvero. Una sola volta, ma bella e divertente”.

La Halliwell non prese molto bene la rivelazione, che smentì con forza. Più tardi sempre Mel B, secondo il The Sun, fu ricoverata in un centro per disintossicarsi dalla dipendenza da alcool e sesso. Conseguenze queste, sempre secondo il tabloid, del disturbo da stress post traumatico diagnosticatole dopo la fine della relazione con l' ex marito, accusato dalla stessa Mel di violenze domestiche, ma poi assolto per mancanza di prove. Sia Mel B che Mel C hanno entrambe avuto accese discussioni con Victoria Beckham. Con la prima ci fu un battibecco durato per anni tramite apparizioni televisive a suon di F***k you B***ch. Tutto questo perché Mel B non ha mai approvato la decisione di Victoria di non voler più salire sul palco con le atre ragazze. Per quanto riguarda Mel C è lei stessa a raccontare che sono venute proprio alle mani: “Durante una serata in cui entrambe avevamo bevuto troppo. Gli ho urlato di andarsene via dalla band e credo sia stato quello il momento che ho iniziato a soffrire di depressione”. Attive anche sul fronte politico, nel 1996, chiamarono l'allora primo ministro britannico John Major un "noioso idiota" e Mel C ha ammesso di essere una laburista: "Vengo dalla classe operaia di Liverpool. Penso che Margaret Thatcher sia stata una completa stronza dopo quello che ha fatto alla mia città natale".

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