V per Vendetta come la realtà: virus e vaccini che mancano

V per Vendetta è un film che racconta una realtà distopica dove un solo uomo si erge contro un governo corrotto e una realtà che somiglia molto all'Italia di oggi

V per Vendetta come la realtà: virus e vaccini che mancano

Questa sera alle 21.20 su 20 Mediaset verrà trasmesso il film distopico V per Vendetta, tratto dal romanzo a fumetti di Alan Moore e David Lloyd e portato sul grande schermo dalle sorelle Wachowski.

Tuttavia Alan Moore fu così poco soddisfatto dalla resa cinematografica dell'opera che si dissociò dalla produzione e per questo volle che il suo nome non apparisse nei titoli di testa. Lloyd, al contrario, encomiò il lavoro della Warner Bros. nel portare sullo schermo la storia di V Per Vendetta, che per il cinema è stato interpretato da Natalie Portman e Hugo Weaving, quest'ultimo famoso soprattutto per aver interpretato re Elrond nella saga de Il Signore degli Anelli.

V per Vendetta, la trama

In futuro prossimo l'Inghilterra è diventato un regno dittatoriale e autartico che sembra richiamare il modello di quello che si trova tra le pagine di 1984 di George Orwell. In questa realtà distopica il potere è in mano a un gruppo di politici corrotti che ormai non hanno più alcun legame con i cittadini e che si preoccupano soprattutto di censurare e mettere a tacere le voci dissidenti.

Ma una notte, mentre la giovane Evey (Natalie Portman) si sta recando a un appuntamento, dal nulla appare un uomo completamente vestito di nero che la salva da un gruppo di "militanti governativi" che stavano per stuprarla. L'uomo misterioso annuncia di chiamarsi V e ha il volto nascosto da una maschera dei Guy Fawkes, una sorta di eroe della cultura britannica.

È la notte del 5 novembre e sotto gli occhi increduli di Evey, V fa esplodere l'Old Bailey. A quel punto V diventa un vero e proprio nemico per il governo, un uomo da trovare e uccidere. Ma l'uomo ha in mente di portare a termine quello che Guy Fawkes non era riuscito a fare: far saltare in aria il palazzo del parlamento inglese e, così, risvegliare il popolo che si è fatto mettere a tacere e che non ha più il coraggio di ribellarsi a un governo malvagio.

La data scelta dal terrorista è quella del successivo 5 novembre e nel corso dell'anno che la separa dall'attentato Evey avrà l'opportunità di conoscere veramente V, di conoscere le ragioni che lo hanno spinto a diventare un uomo così pericoloso per il governo in carica. E, soprattutto, Evey potrà anche scoprire la verità dietro un'epidemia che ha distrutto la sua famiglia.

V per Vendetta, un film attuale

V per Vendetta è un film che offre moltissimi punti di riflessione: dal ruolo che il governo dovrebbe avere nella vita dei cittadini che è chiamato a governare, all'importanza di combattere per i propri ideali e la propria libertà di espressione. È anche un film che lascia aperta un'importantissima discussione sul valore dell'arte, non solo come mezzo di espressione di un talento personale, ma anche come cura alla solitudine, alla paura. L'arte diventa una sorta di via di fuga, un sentiero da percorrere per ritrovare benessere anche nei momenti più oscuri. Un discorso che appare quantomeno attuale al giorno d'oggi, con i luoghi della cultura che continuano ad essere chiusi a causa della pandemia. Ed è proprio al tema della pandemia che V per Vendetta si avvicina molto.

All'interno della trama, infatti, allo spettatore viene raccontata la storia di questa Inghilterra distrutta e guidata da un uomo che sa solo spargere odio e intollerenza. Un'Inghilterra che si è ripresa dopo una guerra e che, soprattutto, ha dovuto rimettere insieme i propri pezzi a seguito di un'epidemia che ha portato alla morte di moltissimi cittadini, in maggior parte bambini. V per Vendetta è dunque un film molto attuale per la capacità che ha di raccontare la paura costante di un popolo tenuto in scacco proprio da un senso di terrore costante che i governanti hanno usato per accrescere il loro potere, per arricchire i loro conti in banca e raccogliere maggior consenso dalle persone.

Come sta accadendo nella realtà con il coronavirus, V per Vendetta racconta di una pandemia senza controllo, un male che colpisce le scuole che oggi sono al centro di un dibattito acceso sul bisogno di tenerle chiuse o meno. Nella pellicola si vede un'Inghilterra che somiglia moltissimo all'Italia di oggi: con le persone attaccate ai televisori per ascoltare i bollettini dei telegiornali, facendo il conto delle persone morte e delle rivolte fatte per un governo che non sa gestire la situazione.

Si vede questa macchia umana in attesa di uscire dal gorgo delle cattive notizie, delle restrizioni dovute all'epidemia: un'umanità che è in attesa di avere il vaccino. Ma in V per Vendetta l'attacco sociale che l'opera fa contro l'oppressione governativa è ancora più terribile, perché associa l'epidemia e il vaccino alla stessa mano, rendendo carnefice ed eroe la stessa persona. Una riflessione che getta un'ombra scura sulla fiducia che un comune cittadino dovrebbe avere nei riguardi del governo.

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