"Zelig" diventa un "Event" e si prepara a rinascere

Hunziker e De Sica presentano quattro puntate con le star Gino&Michele: "Poi però ritorneremo alle origini..."

"Zelig" diventa un "Event" e si prepara a rinascere

Zelig compie 20 anni in tv, fatti di risate e tormentoni. In questi due decenni ha portato il cabaret sul piccolo schermo, producendo 500 ore di comicità, un vero archivio storico per Mediaset. Nessuna trasmissione di intrattenimento è stata più longeva. Su quel palco sono passati comici del calibro di Checco Zalone, Luciana Littizzetto. E ancora Claudio Bisio, al timone delle varie versioni del programma per 15 anni, Paolo Rossi, Antonio Albanese, Silvio Orlando.

Da giovedì primo dicembre in prima serata su Canale 5 si festeggia il ventennale con Zelig Event, quattro appuntamenti che racchiudono il meglio dei numeri di Zelig. Ci saranno comici fissi, tra cui Ale e Franz, Mr Forest, Antonio Ornano. E si alterneranno nomi storici come Raul Cremona, Enrico Bertolino, Giuseppe Giacobazzi, Gioele Dix, Annamaria Barbera, Aldo, Giovanni e Giacomo.

Sono passati trent'anni da quando Zelig nacque come locale, ereditando la tradizione del Derby club degli anni Sessanta, «dieci anni dopo provammo a proporlo in tv, ma nessuno lo voleva», spiega l'autore Gino (nome d'arte di Luigi Vignali) del duo Gino&Michele, «non era un programma tv convenzionale. Ma per noi è stata una passione, un po' come fare i calciatori senza il rischio degli infortuni».

E ora si festeggia con due mattatori d'eccezione, Michelle Hunziker e Christian De Sica. «Per questa occasione Zelig andava rinnovato», spiega l'autore Giancarlo Bozzo, «Non essere andati in onda per due anni ci è stato utile, per guardarci da fuori. La nostra è comicità di qualità. Non è satira, non è legata ai tempi, è sempre attuale. Prendete Antonio Ornano, è uno che usa la lingua italiana perfettamente. Questi due conduttori poi ci hanno aiutato in questo ritorno, sono dei perfetti rappresentanti dell'anima di Zelig».

De Sica, in effetti, era la vera scommessa. «Non aveva mai messo piede prima in un cabaret», precisa Gino, «è l'ultimo vero showman rimasto, uno da varietà tradizionale ed è molto amato dai giovanissimi. A Zelig Event vedrete più canto e ballo di prima. Anche Michelle vi stupirà. Un conto è condurre Striscia, che ti dà popolarità, ma Zelig ti dà carta bianca come showgirl e lei ha avuto la capacità di saperla sfruttare».

Una festa quindi, ma col retrogusto di un addio. Lo sarà davvero? «In questa formula sì», spiega Michele, «perché meglio alzarsi da tavola con un po' di fame. Sapersi fermare in tempo in tv non è dote da tutti. Questi quattro appuntamenti ci serviranno per capire quali altre strade percorrere».

Sono in molti a chiedersi a cosa si dedicherà il duo Gino&Michele, nel dopo Zelig. «Stiamo lavorando a un programma in seconda serata alla vecchia maniera, che somiglia allo Zelig dei primi tempi» racconta Gino. «Ha presente Fiorello? Ecco, è un vigliacco che ammiro molto, continua a scappare dalle responsabilità della tv, non aspetta di certo la telefonata per sapere quanto ha fatto di ascolti. Basta che lo vedano quelle 100mila persone che contano, e questo mi piace. È il vigliacco che vorrei tanto tornare ad essere io. Faremo una trasmissione con una formula nuova, un po' di nicchia. Qualcosa di sporco, veloce, imperfetto, vecchio e nuovo al contempo». Bozzo invece riporterebbe in tv Buona La Prima! con Ale e Franz. «Intanto lo portiamo al Teatro Colosseo di Torino per Capodanno».

Questo, forse, il futuro delle menti di Zelig. Ma se si guarda al passato si trovano tanti aneddoti, dagli scherzi fatti sul palco a Gabriele Cirilli, alla polemica con Vanessa Incontrada che nel 2011, una volta diventata mamma, accusò il gruppo di Zelig di maschilismo. «La realtà era che lei rimase malissimo per non essere stata riconfermata dopo sei edizioni», spiega Gino, «ma era difficile mantenere una conduzione ormai ripetitiva, con le solite battute su Vanessa e Claudio Bisio, la bella e il pelato. Se fosse rimasta si sarebbe logorata, invece poi ha avuto una splendida carriera».

Ma i grandi assenti, in questo compleanno, sono due. Il primo è appunto Bisio, il conduttore storico del programma. «Al tempo ci disse di non voler legare la sua carriera solo a Zelig. Per noi, quando se ne andò, è stato un disastro. Mr Zelig era lui, poi lo abbiamo compreso. Ora ha un'esclusiva con Sky, quindi non lo vedrete a Zelig Event. Ma siamo in ottimi rapporti». Il secondo grande assente è Checco Zalone «Ci ha detto di no, perché ormai fa un altro mestiere che è il cinema. Ha detto che non potrebbe più fare pezzi per Zelig all'altezza di quelli di un tempo», racconta Michele, «Per noi è una scusa, ma quando uno diventa un maratoneta poi è difficile dirgli di fare gli 800 metri, soprattutto se da maratoneta si guadagna tanto quanto lui...».

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