Sono entrambi due ragazzi del 2006, che compiranno 20 anni tra qualche mese: Paul Seixas a settembre, Mark Lorenzo Finn a dicembre. Sono due ragazzi di talento, che nelle categorie giovanili si sono affrontati a più riprese. Il cugino ha vinto il Tour de l'Avvenire, il nostro il titolo mondiale degli under 23 (ha vinto anche quello juniores, ndc). Quest'anno, però, hanno scelto due strade diverse: il cugino è passato di categoria, accettando la sfida con i pesi massimi; il nostro ha scelto di restare ancora un anno nell'incubatrice degli under 23, anche se fino a ieri mattina era al Tour of the Alps, a battagliare con Giulio Pellizzari e Tom Pidcock.
Strade opposte, per ora. Ieri il cuginetto ha compiuto una vera impresa, andando a vincere a soli 19 anni e 210 giorni l'edizione numero 90 della Freccia Vallone (il più giovane di sempre). Alle sue spalle il campione svizzero della Jayco Schmid e il britannico della Visma Tulett. Primo degli italiani Scaroni, undicesimo.
Diversa la giornata per Finn, che l'altro giorno aveva condotto al successo il suo capitano, Pellizzari, sempre leader del Tour of the Alps (vittoria di tappa di Tom Pidcock, davanti a Tommaso Dati, ndc). Ieri, in avvio di tappa, caduta di massa e per il ligure-britannico (mamma italiana, papà inglese), ritiro con frattura del polso.
Sono due ragazzi del 2006: ieri uno ha fatto un'impresa, l'altro è finito a Merano in ospedale.
Oggi le strade sono opposte, ma il talento è destinato a incrociarsi, ancora.Per la cronaca: il Trittico delle Ardenne si concluderà domenica con la Liegi edizione 112, con Tadej Pogacar, Remco Evenepoel e Paul Seixas: il terzo incomodo. Mettiamoci comodi.