Alex Zanardi ricorda il suo dramma: "Supplicai perché mi ripiantassero quel tubo in gola"

Alex Zanardi ha voluto motivare i suoi seguaci in questo momento di difficoltà ricordando il momento più difficile della sua vita, quando gli tolsero il respiratore e l'aria sembrava potesse abbandonarlo da un momento all'altro

Alex Zanardi ricorda il suo dramma: "Supplicai perché mi ripiantassero quel tubo in gola"

Alex Zanardi, il guerriero. L'ex pilota di Formula Uno è un esempio di coraggio, forza e determinazione fin da quando, in un giorno di settembre del 2001 la sua vita è cambiata per sempre. Per gli appassionati di corse è impossibile dimenticare quanto avvenuto nel circuito del Lausitz, quando l'auto di Alex Zanardi venne travolta e tranciata in due sull'anteriore. L'impatto che strappò il muso della sua auto, si portò via anche le sue gambe ma non la passione e la voglia di vivere del grande campione, che dopo aver visto la morte in faccia a causa di quel terribile incontro del destino non ha mai smesso di vivere al meglio ogni suo giorno, motivando gli altri a fare altrettanto.

Sopravvivere a un incidente come quello, quando in corpo non resta che un litro di sangue, non è da tutti. Per alcuni si è trattato di un miracolo, per altri della grande forza di volontà del campione che non si è mai arreso. Nonostante la menomazione, Alex Zanardi si è rimesso in piedi, nel verso senso della parola, e ha continuato la sua attività sportiva. Dopo qualche anno è diventato campione di paraciclismo e a pochi mesi da quel terribile incidente si è anche rimesso alla guida dei suoi amati bolidi. L'ironia, ma soprattutto l'autoironia, sono stati fedeli alleati della sua nuova vita, una rinascita che è diventata un esempio motivazionale per milioni di persone. Sono tantissime le sfide che Alex Zanardi ha dovuto affrontare nella sua vita, la maggior parte delle quali, le più difficili, dopo il 15 settembre 2001. Eppure il campione non ha mai perso il sorriso e l'ottimismo, nemmeno nei giorni più complicati.

La sua esperienza di vita e il suo irrimediabile ottimismo anche in questo momento difficile sono di ispirazione per tantissime persone, che sui social lo seguono e attingono e piene mani dai suoi consigli e dalle sue riflessioni. Solo pochi giorni fa, sul suo profilo Twitter, Alex Zanardi scriveva: "Forse, la stessa speranza che possa accadere, può farci cogliere nella deviazione obbligata l'opportunità per guidare verso un orizzonte migliore migliore. A me è accaduto." Un messaggio forte, di incoraggiamento nei confronti di chi in questo momento ha troppa paura per cercare di cogliere anche solo un lato positivo di quanto sta accadendo nel pianeta. La conferenza di Giuseppe Conte dello scorso 26 aprile ha gettato nello sconforto milioni di italiani, che illusoriamente si aspettavano un ritorno alla quasi normalità già dal 4 maggio.

A tutti loro, a chi purtroppo vede la sua attività crollare a picco e non vede una via di uscita, a chi scalpita per tornare ad abbracciare gli affetti, Alex Zanardi ha voluto rivolgere un pensiero. Il pilota ha voluto ricordare il momento più difficile della sua vita, quella sensazione impossibile da dimenticare quando il respiro sembra abbandonarti, e forse lo sta per fare. Un momento che tantissimi malati di coronavirus purtroppo vivono e che anche lui ha conosciuto dopo l'incidente: "Il momento più difficile della mia vita? Quando a Berlino mi tolsero il respiratore. Il tentativo andava fatto, ma io ricordo le lacrime e lo sforzo per supplicare i dottori che mi ripiantassero quel tubo in gola. I guai di tanti crescono, è vero. Ma per ora, #abbiatepazienza." Una metafora, quella di Alex Zanardi, per spiegare come sia necessario, a volte, fare delle scelte difficili per ripartire, o almeno provarci, e capire se sia già possibile farlo.