Zanardi, una sfida dopo l’altra: pronto il ritorno sulla Bmw

L’ex pilota diventato campione di ciclismo disabili (handbike) proverà l’8 novembre l’auto speciale che potrebbe riportarlo a gareggiare in pista 

Non si ferma la corsa  verso nuove sfide e nuovi traguardi di Alex Zanardi. L’ex pilota di Formula uno, ora medaglia d’oro di handbike alle Paraolimpiadi di Londra,metterà alla prova la BMW M3 che ha vinto il titolo DTM, al Nurburgring,  l’8 novembre, anche per valutare un eventuale ritorno alla motorsport nella serie vetture turismo nella prossima stagione. 
Il due volte campione ’Champ Car’ che ha perso entrambe le gambe in un incidente a Lausitz, nel 2001, ha già corso con la Bmw prima di passare nel 2009 all’handbike e diventare campione della specialità, trasformando la sua disgrazia in una grande favola.
Jens Marquardt, capo della BMW Motorsport, è fiducioso che la vettura DTM possa essere modificata in modo efficace per Zanardi. 
«Può essere il primo amputato a provare macchine della serie. Noi ovviamente dobbiamo fare alcune modifiche alla macchina», ha detto Marquardt ad Autosport. «Una macchina DTM è notevolmente più complessa di una BMW 320si WTCC, con la quale Alex ha vinto in quattro occasioni per noi nel Campionato Mondiale Turismo FIA. Tuttavia, i nostri ingegneri hanno felicemente accettato questa sfida. Alex, ancora una volta , ha fatto la storia dello sport a Londra. Ha fatto gioire i tifosi con la sua apparizione alla gara di Hockenheim, ed è stato lì di persona quando abbiamo conquistato il titolo 2012 in DTM. Lui è semplicemente una persona fantastica».
Zanardi ha accennato, dopo il suo successo alle Paralimpiadi di Londra 2012, di essere interessato ad un ritorno alle corse automobilistiche, con un tentativo nella 500 Miglia di Indianapolis inizialmente ventilato. Dopo essere stato ad Hockenheim, Zanardi ha però detto che la serie era nei suoi obbiettivi e che era pronto per un test. «È un primo passo che ci può portare ad approfondire la possibilità di provare», disse il pilota. «Questo è lo stesso che è avvenuto quando mi sono appassionato al ciclismo. Piccoli passi in un primo momento e ora è la mia vita».