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Allegri tedoforo chiede più cinismo al Milan. E prima del Como "archivia" il mercato

Il tecnico: "Emozione e onore portare la torcia olimpica. La rosa? Va bene così"

Allegri tedoforo chiede più cinismo al Milan. E prima del Como "archivia" il mercato
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Perdete ogni speranza o voi del Milan che pensate al mercato. Ad ascoltare la dichiarazione di Max Allegri, a poche ore dal trasferimento sul lago di Como per una sfida molto rischiosa, sembra tramontata la possibilità che arrivi un'altra pedina dal mercato di gennaio, specie nelle ore in cui è ufficiale la rinuncia a Pavlovic sia per il Como che per il Lecce domenica sera a San Siro mentre Fullkrug, da buon tedesco, può addirittura ricomparire in panchina a sorpresa e a dimostrazione che non è tedesco solo di anagrafe. Qualche anno fa, troppi in verità, nel 2011 al Milan poi vincitore dello scudetto, arrivarono in dono dal mercato di gennaio Van Bommel e Cassano, entrambi decisivi per centrare quel successo sull'Inter di Leonardo. Il ricordo non eccita Allegri che replica così: "Arrivarono due giocatori straordinari: Van Bommel meraviglioso, Antonio aveva qualità straordinarie. Furono entrambi preziosi. Non vuol dire che quest'anno abbiamo bisogno di due giocatori, la rosa va bene così. L'importante è che siamo contenti noi e in particolare che sia contento io". Senza ricambi affidabili in difesa e con i numeri contati in attacco, può darsi che in questo caso Allegri si comporti, secondo tradizione, da leale aziendalista ma è altrettanto evidente che è proprio il club ad assumersi una gravissima responsabilità qualora non dovesse riuscire a garantire nemmeno una pedina per la difesa. A Como, per esempio, fidandosi zero di Estupinan, al posto di Pavlovic deve giocare De Winter per lasciare Bartesaghi sulla sua pista di sinistra grazie al ritorno di Tomori dopo la squalifica.

Como, dopo Genoa e Fiorentina, cioè due pareggi che hanno rallentato in modo sensibile la marcia del Milan, può diventare un altro snodo decisivo. Perché Fabregas ha l'ambizione dichiarata di entrare nelle coppe, perché è imbattuto nelle sfide domestiche, perché ha la miglior difesa del campionato e non solo perché di recente ha allargato il campo di un metro (le misure da 115 per 65 sono diventate 115x66). "Noi abbiamo 40 punti, sono i punti meritati sul campo, ma adesso dobbiamo migliorare" è l'argomento su cui Allegri continua a battere reduce dalla mattinata consumata tra Piemonte e Lombardia a fare da tedoforo ("è stato emozionante e un grande onore") per Milano-Cortina.

Deve prepararsi a una serata di sofferenza perché Fabegras continua a ripetere il suo mantra ("oggi voglio andare a letto e chiedermi: come voglio perdere domani? Con paura o rispettando la nostra filosofia?") che vuol dire che non rinuncerà al suo possesso palla e a difendere attaccando. "Noi dobbiamo migliorare, essere più cattivi ed evitare di andare sotto come è accaduto in 6 delle 8 ultime partite" è la raccomandazione finale di Max.

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