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Altro che emozioni: De Rossi sgambetta la "sua" Roma e fa un regalo al Como

Gasp non fa drammi, ma si riapre la corsa Champions. Domenica sfida in riva al lago

Altro che emozioni: De Rossi sgambetta la "sua" Roma e fa un regalo al Como
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Una caduta che fa rumore. E che arriva per mano di una delle sue bandiere. Daniele De Rossi e il Genoa frenano la marcia della Roma e fanno sognare il Como, approdato al quarto posto. Con la possibilità di scrollarsi di dosso i giallorossi nella sfida diretta sul lago domenica 15.

Gasperini non fa drammi, elogia lo straordinario spirito di squadra e non parla di ridimensionamento. "Non siamo stati sotto e non sono preoccupato, ma gli episodi in questo momento non girano a nostro favore", dice l'allenatore. Che recrimina per un rigore non concesso: "Il fallo di mano di Malinovskyi sul tiro di Koné? Non so perché il Var non sia intervenuto, se non l'ha visto cambi mestiere, l'immagine è abbastanza netta".

Ma se Malen si accende poco, Pellegrini "regala" un rigore ai Grifoni e il Venturino titolare con la sua ex squadra delude ("non era una partita per le sue caratteristiche", la giustificazione del tecnico), difficile portare a casa un risultato positivo. E poi c'è il problema della difesa: cinque i gol incassati nelle ultime due gare, un terzo delle precedenti 26. "Svilar però ha fatto un solo intervento importante alla fine", sottolinea Gasp. Anche se è grave la disattenzione della sua Roma sul secondo gol del Genoa, nato da un fallo laterale.

Se all'Olimpico si era visto il peggior Genoa dell'era De Rossi, ieri si è vista una delle migliori prestazioni. Marassi è diventato un alleato in più nella corsa salvezza: vinte quattro delle ultime cinque gare casalinghe e contro la Roma hanno fatto la differenza l'aggressività, i raddoppi, le ripartenze immediate e la velocità nelle giocate. "Questi ragazzi meritano la salvezza, do tutto per loro", le parole di De Rossi che ha dimostrato in campo di aver preparato al meglio la gara, sorprendendo anche nelle scelte iniziali e azzeccando quelle successive (vedi il Messias titolare che realizza il rigore e l'ingresso di Vitinha che cinque minuti dopo segna il gol decisivo). Il Genoa è ora a +6 sulla Cremonese terzultima.

Nella Roma inutile il pareggio immediato di Ndicka - terzo gol di fila ma

a Como non ci sarà per squalifica - e la sensazione di un momento non facile, con due vittorie nelle ultime sette gare. Con questi numeri, giochi riaperti per i lariani e la Juve. La volata pe ril quarto posto sarà lunga.

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