La serie A è pronta per gli arbitri di porta, dopo le esperienze delle passate Champions ed Europa League, ma soprattutto dopo la positiva sperimentazione di Euro 2012. È il presidente federale Giancarlo Abete ad aprire il primo varco: «Sugli arbitri di porta i club devono manifestare esplicitamente la loro volontà ed esigenza. Se a loro non interessa, non vogliamo essere noi a forzare la situazione. Anche perché abbiamo 6 club in Europa e occorre omogeneità per favorire il percorso nei tempi più celeri». E subito arriva la risposta da Maurizio Beretta, presidente della Lega A, al termine del Consiglio Federale: «Per la Supercoppa Italiana a Pechino c'è la disponibilità del presidente dell'Aia, Nicchi sull'utilizzo degli arbitri di porta. Ora sentirò i presidenti di Juventus e Napoli ma credo sia utile allinearsi a quanto avviene nelle coppe europee anche per un criterio di omogeneità. Non penso ci saranno problemi anche perchè le società di A hanno interesse nell'avere la massima garanzia e il minimo rischio di errore». Favorevole anche Nicchi, che però si troverà di fronte all'allargamento degli organici tra i fischietti di A e B e un consiglio glielo fornisce proprio Abete: «Occorre allargare l'organico, un arbitro in più per la A e tre per la B perché alcune partite avranno fischietti della Can A e altre quelli della sola Can B.
Insomma, dieci arbitri aggiuntivi perché nella proposta di Fifa e Uefa il quarto uomo non sarebbe più un arbitro ma un assitente». D'accordo le società, nel prossimo campionato aumenteranno gli arbitri e aumenteranno anche le spese. Tanto a pagare sono sempre i club. Contenti loro.Arbitri di porta Da Figc e Lega il via libera in Supercoppa
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