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Assist, rissa e vittoria: la prima di Icardi al Galatasaray

Il centravanti argentino ha fatto il suo esordio con la maglia del Galatasaray risultando decisivo per le sorti della sua squadra. L'ex Inter entra nell'azione del gol vittoria e fa espellere il portiere avversario causando una rissa

Assist, rissa e vittoria: la prima di Icardi al Galatasaray

Mauro Icardi è sceso in campo venerdì sera per la prima volta con la maglia del Galatasaray, nel match vinto per 2-1 dalla squadra di Okan Buruk contro il Konyaspor. Maurito è subentrato al collega Bafitimbi Gomis al 61' e ha lasciato il segno davanti ai suoi nuovi tifosi che l'hanno accolto in maniera davvero calorosa. L'ex capitano dell'Inter ha favorito l'autorete con cui il Galatasaray ha vinto la partita e ha partecipato ad una baruffa, che ha coinvolto il portiere avversario Ibrahim Sehic, poi espulso.

Icardi, infatti, nel tentativo di difendere un suo compagno di squadra è entrato in collisione con il porrtiere avversario e da quel momento in poi si è scatenato un parapiglia, che ha portato al giallo per entrambi. Peccato che l'estremo difensore del Konyaspor fosse già ammonito e dunque espulso dal direttore di gara. Inizia dunque in maniera frizzante l'avventura di Icardi con la maglia del Galatasaray con l'argentino che vuole il rilancio dopo due stagioni estremamente difficili e ai margini del Psg.

Da quando ha lasciato l'Inter, il 29enne di Rosario non è più riuscito a trovare la pace e la tranquillità necessaria per fare quello che in nerazzurro fece per ben 124 volte: segnare. Con il Psg solo il primo anno si può considerare positivo mentre nelle ultime due stagioni Maurito non è praticamente mai sceso in campo. Il prestito al club turco servirà per rilanciarsi e magari - chissà - per rivederlo in uno dei cinque top campionati nella prossima stagione.

L'ex capitano dell'Inter in Italia è sempre stato corteggiato da Milan e Juventus che hanno poi preferito virare su altri obiettivi. Comportarsi bene in Turchia, però, potrebbe aumentare l'appeal nei suoi confronti visto che al momento è diventato uno dei tanti mentre 4 anni fa all'Inter era considerato "il re di Milano".

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