Il Bari vuol fare l’americano ma non incanta il Bologna

Bari. In attesa di capire se un tale Tim Burton da Dallas, in tribuna insieme a Vincenzo Matarrese, acquisterà la società - manca ancora il come, il quando e il con chi (i coreani della Hyundai Construction Corporation?) - il Bari, reduce dalla prodezza di San Siro, si imbarca in una gara che ridimensiona l’impresa milanese.
Il Bologna è altra cosa e Papadopulo pure. Si sa quanto è sparagnino. Maglie felsinee molto strette e baresi chiusi fino all’asfissia e perciò scarsamente incisivi. Ventura non riesce a capitalizzare la velocità di Alvarez, relegato sulla linea laterale. Si invoca Rivas, buon protagonista a San Siro che entra nei minuti di recupero finale a fare solo la statuina.
Le sostituzioni della ripresa non aggiungono e non sottraggono nulla a uno spettacolo modesto che si riscontra, di solito, nelle gare di maggio, quando ci si deve salvare. L’unica occasione ghiotta per Kutuzov (solo davanti a Viviano), al 75’, non elettrizza più di tanto. Lo 0-0 soddisfa anche gli spettatori di casa.

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