L'uomo in meno

"Bicchiere mezzo pieno". "Le rimonte": la verità sulla Juventus di Allegri è un'altra

La Juventus di Allegri sta facendo anche peggio rispetto a quella di Andrea Pirlo nella passata stagione. Il quarto posto e la Champions League non sono ancora sicuri

"Bicchiere mezzo pieno". "Le rimonte": la verità sulla Juventus di Allegri è un'altra

50 gol fatti e 29 subiti, 18 vittorie, 9 pareggi e 6 sconfitte: è questo lo score della Juventus di Massimiliano Allegri, quarta in campionato e con ancora una Champions League da conquistare. Il punto rosicchiato in extremis in casa contro il Bologna sa di mezza sconfitta anche se per il tecnico bianconero non è così: "Siamo consci che per arrivare tra i primi quattro bisogna fare un passetto alla volta. Oggi abbiamo pareggiato una gara complicata. Brutto primo tempo, poi dopo l’1-0 abbiamo tirato molto in porta. Bisogna migliorare, essere più sereni e lucidi quando la palla è vicino all’area. Queste gare ad inizio stagione le avremmo perse, vediamo il bicchiere mezzo pieno", le sue parole ai microfoni di Dazn.

Massimiliano Allegri professa calma, dice che per arrivare al quarto posto servono ancora 10 punti su 15 da giocare ma la verità è che la sua Juventus ha dei numeri peggiori rispetto al vituperato Andrea Pirlo che nella scorsa stagione fu esonerato avendo fatto un'annata analoga al collega toscano, non avendo lo stesso curriculum da allenatore rispetto ad Allegri e percependo decisamente meno di stipendio. Per questo motivo è Massimiliano Allegri l'uomo in meno di questa settimana.

Gioco e modulo

Allegri ha provato a spiegare quello che non ha funzionato contro il Bologna: "Ci voleva ampiezza. Non riuscivamo a prenderli, loro erano bravi a uscire e noi eravamo in ritardo. Dobbiamo fare meglio, non deprimiamoci però. Sappiamo che per arrivare quarti c’è ancora da fare, dietro viaggiano e bisogna essere bravi a rimanere sereni e concentrati". Il gioco dei bianconeri latita ma nonostante questo l'ex allenatore del Milan vede il bicchiere mezzo pieno: "All’inizio siamo andati tante volte in vantaggio e ci siamo fatti raggiungere. Primo tempo male, nel secondo abbiamo fatto meglio. In questo momento, verso la fine, ci sono meno forze e bisogna concedere meno, concretizzando le occasioni che ti capitano".

La Juventus ha un piccolo margine da gestire sulle rivali che ambiscono alla Champions League: "Nel calcio succede di tutto. Direi che c’è anche la Fiorentina in gara che ha lo scontro diretto con noi. Per calendario Fiorentina, Lazio e Roma hanno impegni meno probanti. Facciamo un passo alla volta e guardiamo alla Fiorentina. Dobbiamo lavorare e migliorare alcune cose. Le gare durano tanto e si può fare tanto per vincerle".

L'ipotetica vittoria in Coppa Italia e l'accesso al tabellone di Champions League renderebbero di certo un po' meno amara una stagione altamente deludente e sotto le aspettative nonostante una rosa forte e rinforzata nel mese di gennaio con gli arrivi, molto onerosi, di Zakaria e soprattutto Dusan Vlahovic. Allegri è il principale responsabile di questa stagione e finora il suo ritorno sulla panchina della Vecchia Signora non ha dato gli effetti sperati.

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