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Milan, favoriti a chi?

A Cagliari in emergenza: dopo la doppietta Nkunku ko per la caviglia, Gabbia in panchina, Gimenez out 3-4 mesi, Pulisic ammaccato, Leao rientra dopo un mese, Pavlovic influenzato

Milan, favoriti a chi?
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È il destino del Milan di Allegri: anno nuovo, vecchia emergenza. Le notizie dal fronte di Milanello, prima di volare in Sardegna, sono sempre preoccupanti. La sintesi è la seguente: Nkunku, appena riabilitato dai due gol firmati contro il Verona, è costretto a fermarsi per gli acciacchi alla caviglia mentre Gabbia è recuperato ma solo per la panchina insieme con Fullkrug, al debutto grazie al tesseramento veloce ottenuto dal consiglio federale. E qui, in attacco, l'esigenza è ancora più accentuata visto che l'ultimo aggiornamento sul conto di Gimenez è il seguente: "Resterà fuori 3-4 mesi" l'informazione passata da Allegri. Poi ci sono Pulisic con problemi al flessore reduce da allenamenti ridotti e personalizzati e Leao che rientra ufficialmente nei ranghi ma dopo un mese di assenza (ultima apparizione la sera dell'8 dicembre a Torino, ko dopo pochi minuti). A completare il quadro c'è l'attacco influenzale avuto da Pavlovic, a dispetto del quale il serbo si è imbarcato per Cagliari (nel test di ieri provato prima Odogu e poi Bartesaghi come sostituto).

Molti suoi colleghi avrebbero cominciato a mettere le mani avanti e invece Allegri, da questo punto di vista, è una sfinge. "Vincere è sempre difficile, a Cagliari bisogna essere svegli, bisogna essere preparati a livello mentale" sono le raccomandazioni spedite dal tecnico al gruppo che non è mai riuscito ad avere tutta la rosa a disposizione dall'inizio della stagione. Dev'essere per questo motivo che il tecnico fissa un paragone con un precedente viaggio, a Udine, successivo alla sconfitta con la Cremonese. "È una sfida svolta" racconta e spiega il motivo molto pratico. "Da qui al 15 febbraio faremo 8 partite di cui 2 in casa e 6 in trasferta: ci sarà bisogno di tutti. Più si va avanti e più non hai tempo per recuperare" la spiegazione successiva. Inutile puntare sul mercato, almeno per ora. Non ci sono segnali di imminenti arrivi. E nel frattempo la concorrenza diventa più numerosa e rumorosa come dimostra il duello rusticano tra Conte e Chivu.

Sul tema, Allegri si tiene a distanza di sicurezza con un saggio intervento: "Uno dice una roba, uno dice un'altra. Io dico solo che il Napoli ha vinto lo scudetto e l'Inter è arrivata seconda. Quindi una è favorita, l'altra è la contro-favorita. Non è che ci vuole tanto". Ci vorrà invece molto per non pagare dazio a Cagliari.

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