"Il mio compito è dare l'esempio e trasmettere l'amore per l'azzurro". Parole e musica di Gigio Donnarumma, dirige il maestro Silvio Baldini. Questa convocazione è una sorta di Sanremo nuove proposte perché i giovani sono tanti, anzi tutti, tranne lui, l'unico superstite alla disfatta di Zenica. È l'Italia più giovane di sempre, età media 20 anni, quella che si prepara al doppio impegno in amichevole mercoledì in Lussemburgo e la domenica successiva a Creta con la Grecia: "Ci tenevo ad esserci, mi sono sentito in dovere di fare una chiamata e di dare la mia disponibilità. Perché solo io e non gli altri miei compagni eliminati dal Mondiale? Sarebbero venuti anche loro, ma tutti erano al corrente della volontà del Ct di voler portare i suoi ragazzi". E a proposito di Ct azzurro, si parla anche di Guardiola: "Ha fatto la storia al City, speravo potesse continuare con noi, posso dire che con lui sono stato bene. Non spetta a me questa decisione, non entro nel merito di queste situazioni". La prima seduta dell'Italia baby a Coverciano è stata la fotografia del calcio di Baldini. Un'intensità inedita per una squadra italiana Anche Donnarumma è rimasto colpito dai ragazzi terribili: "Quando li guardo in allenamento mi emoziono, mi piace vedere come si divertono, la leggerezza che hanno, la loro abilità tecnica: da loro dovremo ricevere una bella dose di energia e forza per ricominciare a sognare.
Sono pronto, se ci qualificheremo, ad andare alle Olimpiadi a Los Angeles". Gigio torna per un istante a Zenica: "Mi è caduto il mondo addosso e ora quella ferita me la porterò dietro per sempre. Guarderò il Mondiale dal 19 luglio". Giorno della finaleMario Tenerani