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Ora parla il chirurgo di Zanardi "Schumi? Perché è caso diverso"

Giuseppe Oliveri, chirurgo che ha operato Zanardi, ha fatto un parallelismo tra la situazione di Alex e quella di Schumacher: "Lesioni meno gravi rispetto a quelle di Michael ma dobbiamo ancora aspettare"

Ora parla il chirurgo di Zanardi "Schumi? Perché è caso diverso"

Più passano le ore e più Alex Zanardi si conferma un vero e proprio guerriero: un'amante della vita che sta lottando ancora una volta, come 19 anni fa, per non lasciare la moglie Daniela, il figlio Niccolò e tutti i suoi affetti. Il 53enne bolognese ha già superato la terza notte in ospedale nonostante i danni importantissimi subiti a seguito del grave incidente di venerdì pomeriggio quando con la sua handbike ha invaso la corsia opposta dove transitava un camion che non ha potuto evitare l'impatto con l'ex pilota di Formula Uno.

Alex come Schumi?

Zanardi è stato subito trasferito in ospedale con l'elisoccorso con i medici de Le Scotte che hanno subito parlato di danni importanti: "Il percorso non sarà breve, avremo bisogno di tempo per valutare Zanardi nelle prossime settimane". Giuseppe Oliveri, direttore dell'Uoc Neourochirurgica che ha operato d'urgenza lo sfortunato Alex, ai microfoni della Gazzetta dello Sport, ha fatto un parallelismo tra l'incidente occorso all'hanbiker e quello subito dal fuoriclasse di Formula Uno Michael Schumacher: "Danno grave come quello di Schumacher? I danni assonali sembrerebbero scongiurati. Il danno assonale diffuso è un danno molto esteso a tutta la corteccia cerebrale, da cui difficilmente uno torna alle sue funzioni cognitive e motorie normali".

Oliveri è poi entrato nello specifico parlando delle lesioni subite dal 53enne bolognese: "In lesioni di questo tipo sicuramente bisognerà attendere alcuni giorni. Una settimana, forse due. Parliamo di un malato fragile perché ha subìto un trauma cranico importante, bisogna usare estrema cautela. La cosa peggiore è farsi prendere dall’ansia, anticipando i tempi. Non va bene". Il chirurgo che ha operato Zanardi ha poi parlato delle lesioni cerebrali: "Il cervello è un organo mobile all’interno di una scatola rigida, un trauma di questo tipo può danneggiare anche aree distanti dal luogo d’impatto. Il punto di impatto non conta. Conta quanto è stato esteso il danno all’interno della scatola cranica".

Oliveri ha poi concluso la sua intervista preferendo non dare false speranze a nessuno circa le sorti di Zanardi che sta però dimostrando una forza immensa: "Alex tornerà quello di prima? Troppo presto per dirlo. Per ora ilfatto che il paziente sia stabile è la prima buona notizia. Il massimo a cui ora si può ambire. il fatto che sitratti di un atleta e che dunque goda di condizioni generali ottimali, induce all’ottimismo".

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