La Cina blocca gli investimenti sul calcio estero. Inter e Milan per tre anni ancora frenati

Il presidente Xi Jinping ha stabilito che nel prossimo triennio persisterà il massimo controllo sugli investimenti improduttivi, il calcio è tra questi, sostenendo solo l'indebitamento che favorisce una crescita interna e non certo quella di società straniere

La Cina blocca gli investimenti sul calcio estero. Inter e Milan per tre anni ancora frenati

È destinata a rimanere ancora remota la speranza che la Cina allenti la stretta sugli investimenti all'estero nel pallone. Il presidente Xi Jinping ieri ha chiuso la conferenza economica annuale che ha stabilito che nel prossimo triennio persisterà il massimo controllo sugli investimenti improduttivi, il calcio è tra questi, sostenendo solo l'indebitamento che favorisce una crescita interna e non certo quella di società straniere. Sulla stessa falsariga si inserisce il documento, redatto dal ministero del Commercio, che detta le norme che devono regolare «gli investimenti finanziari delle imprese private all'estero». Le linee guida tracciate dalla commissione riforme non lasciano spazio a fraintendimenti soprattutto quando sottolinea che le aziende non statali «non possono acquistare valuta estera, trasferire valori e procedere ad attività di riciclaggio attraverso investimenti fittizi». Va detto che non vengono mai citati né gli investitori dell'Inter né quelli del Milan. Però a Pechino sanno fare «due più due» e il principale giornale sportivo Titan nella sua interpretazione non ha esitato a sbilanciarsi: «Se Suning è un vero patriota ora si ritiri dall'Inter». Nessun cenno al Milan, ma Yonghong Li starebbe cercando soci cinesi per dare nuova linfa al club rossonero, e il discorso lo riguarda da vicino.

Titoli o non titoli, per l'Inter il discorso si complica considerati gli stretti rapporti tra il patron Zhang Jindong e il governo cinese. Questo spiega la difficoltà di Suning nell'immediato, mercato di gennaio praticamente bloccato, ma anche sul medio lungo termine. Come scritto dal Giornale, paralizzata anche l'uscita di Thohir dalla compagine azionaria, che potrebbe essere legata all'eventuale qualificazione in Champions. E rafforzerebbe l'idea che Suning abbia bisogno di un «garante». Massimo Moratti resta l'idea più «vicina». Comunque l'Inter deve trovare altre vie, anche perché nell'emissione del bond da 300 milioni, come rivelato da Calcioefinanza, ha già dato in pegno marchi e ricavi da sponsor e tv. Quindi tornare in Champions è fondamentale, ma Spalletti non si aspetti sorprese clamorose, dovrà farlo con questa squadra.

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