Cori contro Dalbert, scontro a distanza Ancelotti-Gasperini

Scontro a distanza tra gli allenatori di Atalanta e Napoli sui "buu" razzisti di Bergamo rivolti contro il terzino viola Dalbert. Gasperini: "Nessuno li ha sentiti". Ancelotti: "L'arbitro Orsato ha fatto benissimo a sospendere il match"

Mentre la Serie A si prepara ad affrontare il primo turno infrasettimanale della nuova stagione, impazza il caso dei cori razzisti che alcune decine di tifosi dell'Atalanta avrebbero rivolto al terzino della Fiorentina, Dalbert, tanto da costringere l'arbitro Orsato a sospendere il match per tre minuti. Polemiche in tutta Italia, in una domenica che ha riservato almeno altre due cattive sorprese agli appassionati: il tifoso che durante Sampdoria-Torino ha mimato l'aereo di Superga e l'omaggio degli ultras del Palermo all'assassino dell'ispettore della polizia, Filippo Raciti.

Tuttavia, a tenere banco è quanto accaduto domenica al Gewiss Stadium di Bergamo. Nel post partita, a minimizzare l'episodio è stato l'allenatore dell'Atalanta, Gian Piero Gasperini: "I cori non li ha sentiti nessuno, poi se qualche imbecille ha detto qualcosa e lo ha insultato è diverso. È grave - ha aggiunto il 'Gasp' - e succede in tutti gli stadi, anche a Firenze ti insultano". Poi il tecnico della Dea ha avvisato: "Bisogna stare attenti. Il razzismo va condannato, ma non possiamo andare a contare uno a uno tutti quelli che insultano. Non facciamo queste cose, anche perché poi si riportano diversamente". Parole da cui emerge la diffidenza dell'ex allenatore dell'Inter circa l'effettiva matrice razzista degli insulti gridati a Dalbert da una parte del pubblico bergamasco.

La pensa diversamente Carlo Ancelotti: "(L'arbitro) Orsato ha fatto benissimo a sospenderla (la partita Atalanta-Fiorentina, ndr), è un passo in avanti, altri passi ce ne saranno, bisogna seguire questa linea. Anche il presidente della Fifa, Infantino, dice basta", ha spiegato il tecnico del Napoli a "Radio anch'io Sport", su Radio 1. Prima di aggiungere: "lo diciamo anche noi. Bisogna essere più duri nell'applicazione delle norme, che ci sono. Abbiamo anche il vantaggio che ci sono tante telecamere". Opinione agli antipodi rispetto a quella del collega atalantino. Rimane il fatto che ogni settimana, ormai, si registrano cori di discriminazione ai danni di giocatori di colore e non solo, come successo al portiere campano del Milan, Gianluigi Donnarumma, nella sfida contro il Verona.

Intanto il giudice sportivo di Serie A, rispetto ai presunti cori razzisti di Bergamo, ha disposto "un supplemento di indagine a cura della Procura Federale, al fine di acquisire ogni elemento utile, anche mediante la testimonianza dello stesso calciatore, circa l'effettiva entità, dimensione e provenienza dei cori in oggetto".

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Commenti
Ritratto di giovinap

giovinap

Mar, 24/09/2019 - 15:26

gasperini, allegri... tutta gente che sente e pensa poco!

alfonso cucitro

Mar, 24/09/2019 - 18:17

Oggi si grida subito ai cori razzisti,dimenticandoci che gli stranieri di colore diverso dal bianco nei campionati italiani son tanti. Io penso e sono sicuro di non sbagliarmi che tutti i cori sono semplicemente degli sfottò per indurre il malcapitato a sbagliare e per favorire la propria squadra. Gli sfottò e le urla in campo contro giocatori e arbitri ci sono sempre stati (a volte anche pesanti) e quindi bisognerebbe finirla di classificare tutto come razzismo.