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Coventry, n°1 del Cio: "Trump? No politica. Ma tra noi il clima è comunque positivo"

La presidente invoca prudenza sui transgender e promuove il viaggio della torcia: "Ben fatto"

Coventry, n°1 del Cio: "Trump? No politica. Ma tra noi il clima è comunque positivo"
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Da campionessa olimpica del nuoto a figura di equilibrio nella diplomazia sportiva globale. Kirsty Coventry, 42 anni, presidente del Comitato Olimpico Internazionale, si muove con cautela sul terreno della politica internazionale e ribadisce che il Cio "è consapevole di tutte le discussioni e di tutto quello che accade a livello geopolitico", ma resta fedele alla propria missione. "Siamo un'organizzazione sportiva e non spetta a noi commentare sovranità e conversazioni politiche", ha spiegato in conferenza stampa online in vista di Milano-Cortina 2026. L'obiettivo, ha sottolineato, è "assicurare che tutti i Comitati Olimpici siano rappresentati in tutti i nostri Giochi" e che ricevano "supporto nel migliore modo possibile".

Coventry sarà la prima donna a presiedere un'edizione olimpica con una presenza femminile del 47 per cento: "La parità è quasi raggiunta", un segnale che rafforza l'idea dei Giochi come "esempio del futuro". Sul fronte dei rapporti con gli Stati Uniti, la presidente ha parlato di un clima "molto positivo". "Non abbiamo avuto conversazioni con la Casa Bianca ha detto ma ci aspettiamo di incontrare il vicepresidente J.D. Vance e il suo team a Milano-Cortina". Stuzzicata sull'amicizia tra il n°1 della Fifa, Gianni Infantino, e Trump, ha sorriso, "tra un paio di mesi avrà la Coppa del Mondo di calcio, quindi se non vedessimo un buon rapporto tra loro sarei preoccupata... Spero che con l'avvicinarsi di Los Angeles '28, i nostri rapporti si rafforzino ulteriormente". Ampio spazio ha dedicato ai tedofori della Fiamma Olimpica, scelte che in Italia hanno acceso polemiche per l'esclusione di alcuni campioni invernali. Coventry ha difeso gli organizzatori: "Ogni Comitato può proporre idee diverse. La staffetta cerca di includere persone di ogni estrazione sociale, perché questo è il vero significato dei Giochi. Vedere la fiamma viaggiare per tutta l'Italia è stato molto emozionante", ha spiegato, ricordando l'accensione a Olimpia e il passaggio da Roma e parlando di "feedback davvero positivi".

Restano sotto osservazione gli impianti: "Sarà tutto pronto, senza dubbio", ha assicurato il direttore esecutivo Christophe Dubi sulla pista di Cortina e soprattutto sull'Arena Santa Giulia, parlando di "rifiniture finali" e di "molta fiducia". Coventry ha sottolineato il suo amore per l'Italia: "L'ultimo Mondiale vinto è stato a Roma nel 2009 e ne ho amato ogni minuto. La mia passione per il vostro Paese aumenta sempre di più". L'ex nuotatrice ha ricordato il ruolo degli atleti come modelli: "Siamo automaticamente ambasciatori. L'unica scelta è se essere buoni o cattivi esempi. Da madre di due figlie sento ancora più forte questa responsabilità".

Infine, sul tema dei transgender e della tutela della categoria femminile, la presidente ha invitato alla prudenza: il gruppo di lavoro del Cio è ancora all'opera e nessuna decisione sarà presa prima dei mesi successivi a Milano-Cortina.

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