"Il secondo è il primo dei perdenti", fu una cinica frase pronunciata da Enzo Ferrari, il Drake aveva tutto per poterlo affermare. La frase ad effetto è stata detta, senza citare la fonte, dall'allenatore del Napoli dopo la sconfitta con la Lazio. Da ieri sera il perdente è però il Milan che ha superato i campioni d'Italia andando a vincere, a Verona, una partita delicata, alla vigilia della sfida diretta contro la Juventus, al Meazza. Il gol partita è stato realizzato da Adrien Rabiot che è stato liquidato dai locali della Continassa di Torino per far posto a brillanti promesse poi rivelatesi clamorosi fallimenti. La Juventus stessa, sprecando molto ha battuto il Bologna, così staccando di 5 punti la coppia Como-Roma, prenotando un posto in champions che potrebbe essere in comproprietà con il Milan. Settimana di chiacchiere tra parenti serpenti e soprattutto di lacrime. Quelle più autentiche e profonde hanno rigato il volto di Flavio Cobolli ed erano dedicate a Mattia Maselli, giovane promessa del tennis, strappato ferocemente alla vita; altre riservate alla memoria di Alex Manninger, altre ancora fanno parte di sensibilità nervose, il logorio del calcio mostra fili scoperti e siamo agli ultimi fuochi di stagione, comprese le due semifinali di coppa Italia, Como-Inter e Atalanta-Lazio, ad aggiungere spezie su una tavola da mensa aziendale quale è il nostro football, in campo e nelle battaglie per una poltrona.
Intanto il Bayern di Monaco è campione di Germania per la trentacinquesima volta, a quattro giornate dalla fine della Bundesliga che, informazione per gli utenti, si gioca a 18 squadre. In Premier league la vittoria del Manchester City sull'Arsenal, nonostante la parrocchiale papera di Donnarumma, riapre l'assegnazione del titolo tra le due. Roba dello stesso sport ma di un altro mondo.