E l'olandese al volante Max in nome del padre

Verstappen figlio d'arte allunga. La Ferrari "felice" e doppiata. Charles da ultimo a 7°

E l'olandese al volante Max in nome del padre

C'è un uomo solo al comando. Ha l'espressione di chi vuole restarci fino all'ultima gara della stagione. Max Verstappen è quello che si siede al tavolo del poker e se ne va con l'intera posta in palio, lasciando in mutande tutti gli altri. Ormai non si accontenta più di vincere: stravince. Sulla pista di casa Red Bull non ha lasciato a Hamilton nessuna speranza. Gli ha chiuso la porta in faccia dalla prima curva costringendolo ad andare a caccia del punto supplementare per il giro più veloce, la caramellina per il bimbo che si è sbucciato le ginocchia. Per la Red Bull è la quarta vittoria di fila, qualcosa che non era mai capitato nell'era ibrida. Per vedere quattro vittorie di fila targate Honda bisogna addirittura tornare indietro di trent'anni fino al 1991, ai tempi di Senna e Prost e di quella McLaren imbattibile. Oggi la Red Bull sembra davvero imbattibile. Migliore la macchina, migliore il motore, in grandissima forma Verstappen. Se la Red Bull non avesse sbagliato ai box con Perez avrebbe mandato due auto sul podio. Così la Mercedes ha limitato i danni nella classifica Costruttori, ma Hamilton è già a meno 18 in quella piloti. Lewis non ha mai avuto la chance di duellare con Verstappen e ha cominciato a seminare dubbi nel paddock: «Perdiamo tanto in rettilineo», ha detto, supportato da Toto Wolff che ha allungato i soliti sospetti sul motore Honda. Dopo aver dominato tutta l'era ibrida, la Mercedes fa fatica ad accettare che qualcuno l'abbia superata. Tra una settimana si replica ed è difficile che lo scenario possa cambiare. La fuga potrebbe continuare.

Si può finire la gara doppiati ed essere comunque contenti? Si può se sei la Ferrari di oggi, una squadra che non può sognare di battersi con Red Bull e Mercedes. A Maranello sono felici di aver guadagnato 4 punti sulla McLaren pur avendo chiuso dietro a Lando Norris e di esser riusciti a tenere un buon passo gara, decisamente migliore di quello della scorsa settimana. Senza il contatto con Gasly al primo giro, che lo ha costretto a ripartire dall'ultimo posto dopo una sosta ai box per mettere un'ala nuova, Charles Leclerc sarebbe molto probabilmente finito al quinto posto, il migliore degli altri, il massimo a cui può aspirare oggi la Ferrari. Sui social ha vinto il premio come pilota del giorno, anche se in Italia gli hanno preferito la perfezione di Max. È stata una giornata dolce e amara ha ammesso una delle mie migliori prestazioni, purtroppo c'è stato quell'incidente al via». Almeno si è divertito. Pur chiudendo dietro a Norris e a Sainz che, partendo 12° non ha potuto fare molto. La Ferrari di oggi deve accontentarsi. Basta non diventi un'abitudine.

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