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Inter, un altro regalo

Esposito segna al primo minuto, i viola reagiscono e al 77' ci pensa Ndour. Milan (-6) e Napoli (-7) ringraziano

Inter, un altro regalo
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All'Inter bastano 40 secondi per rimettere il Milan a 8 punti di distanza, gol di Pio Esposito, ma poi c'è il resto della partita in cui questi punti non sa difenderli, perché la Fiorentina si rialza dall'avvio choc, prima mette affanno all'avversario e poi lo agguanta. Decisiva anche la paratona finale di De Gea, manco a dirlo su Esposito. Quarta partita consecutiva senza vincere per l'Inter, appena 2 punti nelle ultime 3 di campionato, di nuovo alla media tirchia di un gol per volta, concorrenza non ancora in scia, ma certo più vicina. E dopo la sosta, a San Siro arriva la Roma.

C'era una volta l'Inter dominante, come piace dire a Chivu, oggi c'è una squadra che fatica anche contro un avversario che ha appena giocato in Conference. Nemmeno 3 giorni di riposo in una settimana, sono bastati all'Inter per ritrovare fiato e ritmo. Dove sono quelli che esaltavano la preparazione fisica del nuovo corso nerazzurro? Eppure, al pronti-via è subito gol. Lo segna Esposito, di testa, su traversone di Barella: messaggio firmato a 4 mani per il ct Gattuso, che li guarda in tv e lì aspetta a Coverciano. Complessivamente: molto bene Pio, molto meno Barella, suo l'errore da cui nascerà poi il pari di Ndour.

Sul gol, viola leggeri, Ranieri colpevole. Thuram ci va subito vicino, poi segnerebbe proprio Barella, ma è in fuorigioco. L'inferno in 10 minuti, ma poi la Fiorentina si accende, spinta da Dodò e trascinata da Kean, un altro che certo mette di buon umore il ct. I problemi azzurri non abitano in attacco. Palle-gol a grappoli per la Viola e l'Inter conferma che sì, il momento non è proprio dei migliori. Fagioli scherma Calhanoglu, Zielinski soffre con Brescianini, l'onda viola si alza da destra e costa il giallo prima a Dimarco e poi a Carlos Augusto, che per questo motivo lascia il posto ad Acerbi dopo l'intervallo.

Chivu squalificato, telecomanda la squadra dalla tribuna.

Il secondo tempo gli viene un po' meglio del primo, ma non basta per vincere, anzi gli è solo utile per non perdere. Di nuovo nessun sussulto da Thuram, oscurato da Pio e sostituito da Bonny. In crescita Dumfries, spesso decisivo Bisseck. Quanto manca Lautaro...

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