Fa il saluto romano sul podio: kartista russo viene licenziato dalla squadra

È successo durante la premiazione mentre suonava l'inno di Mameli. Il 15enne russo Artyom Severyukhin correva sotto i colori italiani

Fa il saluto romano sul podio: giovane kartista russo viene licenziato dalla squadra

Dopo aver vinto la gara si è battuto due volte il petto con il pugno e ha teso il braccio in avanti facendo il saluto romano. Adesso il kartista russo Artyom Severyukhin pagherà con il licenziamento il gesto, compiuto dopo la vittoria nella prima tappa del Campionato Europeo di Karting, svolta nella città portoghese di Portimão.

Nella stessa domenica che celebra i trionfi della Ferrari in Australia e di Enea Bastianini, splendido vincitore ad Austin nella MotoGP, l'inno di Mameli celebra il successo di un giovanissimo pilota russo, il 15enne Artyom Severyukhin, che ha vinto la gara d'esordio del campionato europeo juniores di kart. Come si vede dall'ordine ufficiale sul sito Fia, mentre a fianco dei nomi degli altri piloti ci sono le bandiere delle rispettive nazioni, vicino a quello del russo c'è il tricolore italiano. Severyukhin infatti non può gareggiare per la Russia, dopo il divieto posto dalla Fia in seguito allo scoppio della Guerra in Ucraina. La Federazione Internazionale dell'Automobile ha tuttavia consentito, che i piloti russi possano individualmente competere sotto altri colori ed il kartista ha scelto quelli italiani.

La grande gioia di Severyukhin per la vittoria è stata tuttavia macchiata però da quel saluto romano rivolto a chi si trovava in quel momento sotto il podio. Un gesto ben presto diventato virale sui social, dopo la denuncia fatta dal rapper ucraino Freel, che ha chiesto la squalifica a vita del giovane pilota, parlando di "saluto nazista" e taggando la Fia.

Le reazioni

"Ci vergogniamo profondamente per il comportamento del nostro pilota". Non si è fatta attendere la presa di posizione della Ward Racing, team svedese di kart per il quale corre il 15enne russo. Il team annuncia la volontà"di porre termine al suo contratto per le gare, non ritenendo più possibile continuare la cooperazione con Severyukhin".

Con una nota apparsa sul proprio profilo Facebook, Ward Racing sottolinea che"le azioni di Severyukhin durante la cerimonia di premiazione, ieri, erano esclusivamente personali e non rappresentano in alcun modo punti di vista e valori di Ward Racing che, al contrario, condanna con la comunità internazionale l'invasione russa dell'Ucraina ed esprime la propria solidarietà con il suo popolo che soffre a causa di un terrificante attacco ingiustificato".

Nel frattempo è arrivata la ferma condanna da parte dell'Automobile club d'Italia. Ora per Severyukhin si aprirà un procedimento disciplinare, e si valuta anche il ritiro della licenza italiana."Domani - scrive l'Aci, inviando anche un messaggio alla federazione ucraina - si terrà una giunta straordinaria per prendere provvedimenti urgenti riguardo al comportamento deplorevole del pilota russo Artyom Severyukhin". Ma non finisce qui la Fia ha annunciato l'apertura di un'inchiesta dopo il gesto del giovane russo, definendo "inaccettabile la condotta di Artyom Severyukhin".

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