Ferrari, Binotto mette pressione a Vettel: "C'è in ballo il suo futuro"

Il team principal della Ferrari ha svelato come Vettel si giochi il suo futuro in questo 2020: "Ci siederemo a tavola di fronte a un bicchiere di vino rosso e ne discuteremo"

La Formula Uno è stata sospesa a data da destinarsi come tutti gli sport con la Ferrari che avrà maggior tempo per preparare la SF1000 in vista di una stagione decisiva per la casa di Maranello ma anche per Sebastian Vettel, al suo sesto anno con la rossa. Il 33enne di Heppenheim si gioca il suo futuro con il team principal della Ferrari Mattia Binotto che l'ha candidamente ammesso in un'intervista concessa alla Gazzetta dello Sport: "Ci siederemo a tavola di fronte a un bicchiere di vino rosso e discuteremo del futuro".

Il team principal della Ferrari ha poi continuato: "Vettel è in forma e concentrato, in un momento chiave della sua carriera. Abbiamo iniziato a discutere di un nuovo contratto, ed è importante capire cosa decidere in tempi brevi. È importante per lui e per noi che le cose siano chiare alla svelta. È tutto nelle sue mani".

Il 2019 della Ferrari e di Vettel è stato duro con il tedesco che ha dovuto fronteggiare la voglia di emergere di Charles Leclerc: "Penso che la nuova monoposto sia più adatta al suo tipo di guida, dalle prime indicazioni arrivate da Barcellona. Ma una delle capacità dei grandi piloti è sapersi adattare alla vettura a disposizione e tirarne fuori il massimo. Ora conosce Leclerc, da cui è rimasto sorpreso, sa cosa gli serve e in inverno si è preparato bene".

I piloti entusiasti

L'11 febbraio, giorno della presentazione della nuova Ferrari, Sebastian Vettel si era detto entusiasta della nuova monoposta e pronto per affrontare una nuova stagione: "La vettura mi piace molto e si vedono alcune differenze: il retrotreno è stato ristretto. Non vedo l'ora di guidarla, ma devo aspettare una settimana. Mi sento un po' anche italiano. Per il cibo ad esempio, ma amo la gente e la cultura. Ma soprattutto ho una grande passione per la Ferrari che è una grande parte della storia italiana".

Non solo, perché anche Leclerc si era detto felice di poter guidare la nuova SF1000 ma ora dovrà attendere per via dell'emergenza legata al coronavirus: "L'approccio alla stagione è un po' diverso perché conosco l'ambiente ed è il secondo anno. Ho fiducia e non vedo l'ora. Mi sono preparato fisicamente tantissimo in montagna, mentalmente provo a dare il mio meglio insieme alla squadra. Abbiamo lavorato insieme per fare una macchina migliore e per imparare dagli errori del passato".

Segui già la pagina di sport de ilGiornale.it?

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.