Una Ferrari per ValeSchumi: pazza idea per la terza Rossa

C’è grande voglia di tornare sulla retta via. Il patinato mondo che corre a trecento all’ora è di nuovo e finalmente pronto ad aprire la porta al buonsenso e allo show. Per cui idee, proposte e sogni al posto delle polemiche politiche che hanno avvelenato l’intera stagione. Perché Schumi si allena nonostante il collo che fa crac; perché Valentino Rossi mentre sbriga con facilità la pratica motomondiale doma a stento la gran voglia di rimontare sul Cavallino. E, soprattutto, perché fra le maglie del regolamento 2010 c’è la possibilità di realizzare il sogno: vedere l’enormità tedesca e il Dottore del motomondo in pista, in gara con la Ferrari, anno 2010, mica fra una vita. Alla peggio nel 2011.
Le norme del prossimo anno prevedono infatti di poter schierare tre vetture per team, affidando quella in più a un giovane da testare il venerdì. In fila ci sono ragazzini talentuosi come Mirco Bortolotti e Davide Rigon. Ma il regolamento prevede anche, di fronte al forfait di un team in difficoltà finanziarie, che le squadre al top, a cominciare da quelle considerate storiche come Ferrari, McLaren e Williams, schierino nei Gp una monoposto in più. In ballo ci sono i diritti tv: in caso di mancato raggiungimento del minimo di vetture in griglia, 18, le televisioni potrebbero trasmettere gratuitamente la corsa o le corse. Sarebbe la fine del mondo per il buon Bernie Ecclestone che tale mondo governa e per i team stessi che a fine stagione avrebbero molti meno quattrini da spartirsi.
Alcune squadre chiamate, nel caso, a rinfoltire la griglia potrebbero però non gradire molto l’idea di fare le crocerossine. Non così la Ferrari. Il presidente Montezemolo è da tempo che insiste sulla terza vettura e ultimamente lo fa ancor più apertamente. «Continueremo a batterci - ha dichiarato di recente alla Stampa - affinché dalla prossima stagione ogni scuderia possa schierare tre auto. Preferisco tre McLaren e tre Renault a quattro-cinque Vattelapesca... e pensando al 2010 non mi sarebbe dispiaciuto affidare una terza Ferrari proprio a Schumi». Questo se Massa non si fosse fatto male, questo se non avesse bisogno ancora di un mese per tornare su un kart, «perché adesso non sono in grado di guidare, il mio occhio è al 95 per cento» ha detto Felipe ai brasiliani, aggiungendo: «Io e Michael ci chiamiamo spesso, quando ha capito che non sarebbe stato in grado di correre era molto triste. Così mi ha spiegato: “Farò di tutto per riuscire a correre prima del tuo rientro”». Chiaro, dunque. Non solo Montezemolo e Schumi cullano il sogno di tornare in pista nel 2010, ma quel testardone di un crucco vuole assolutamente riprovarci nel 2009. Tanto più che la sempre schumacheriana Bild, proprio ieri, raccontava di Michael chiuso nel suo castello svizzero ad allenarsi come un ossesso.
Al di là del dramma sfiorato e della sua assenza, l’incidente di Massa si sta rivelando un grosso problema per il Cavallino. La Ferrari avrebbe con ogni probabilità annunciato l’arrivo di Fernando Alonso alla vigilia del Gp d’Italia, ma l’incidente di Budapest potrebbe far slittare tutto. Bisogna infatti capire se Felipe potrà completamente recuperare come pilota. Nel caso, la coppia sarà Alonso-Massa, altrimenti allo spagnolo verrà affiancato Raikkonen. Con Schumi special guest in caso serva la terza auto. E non solo. È infatti qui che s’inserirebbe Valentino, assolutamente convinto di poter far bene in F1 e molto legato al general manager Ferrari, Stefano Domenicali. Se, come ormai sembra, per il 2011 non ci saranno problemi a schierare tre monoposto, l’affascinante e pazza idea sarebbe di alternare sulla terza monoposto una volta Michael, una volta Vale. Magari - è una delle voci - proponendo alla Federazione che la monoposto in più non porti punti mondiali ma solo un gran piacere per gli occhi di tutti gli appassionati. In fondo, Montezemolo non lo va dicendo da anni: «La F1 ha bisogno di più spettacolo...».

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