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"Flop ai Giochi, lo slalom è una brutta bestia. E i nostri giovani non hanno riferimenti"

L'oro 2010 Giuliano Razzoli analizza la spedizione azzurra tra gioie e dolori

"Flop ai Giochi, lo slalom è una brutta bestia. E i nostri giovani non hanno riferimenti"
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Giuliano Razzoli, l'Italia ha bisogno di nuove leve: ci garantisce il turn over con Emanuele e il piccolo Riccardo appena nato?

"Facciamo un velocista e un tecnico? Secondo me c'è più bisogno di slalomisti. Con la velocità ce la siamo cavata. Fra 20 anni, però, chissà!".

Lei ha fatto in tempo ad avere due figli prima che gli azzurri, e con lo skicross, vincessero un oro olimpico dopo il suo del 2010

"Ci sono record che sarei stato contento avessero battuto prima. L'unico slalomista al traguardo quest'anno è stato un emiliano come me, Saccardi".

Coach Pini ha già lasciato. Un valzer che non aiuta

"Il turnover che non c'è stato è il vecchio adagio dei miei ultimi anni. Noi vecchietti abbiamo tenuto duro, ma oggi i giovani patiscono, senza punti di riferimento. Per quanto riguarda il coach, ci sono diversi modi di affrontare una crisi. Ci si ferma, si analizza tutto e si decide di cambiare qualcosa, magari anche nei metodi di allenamento, oppure, come ha fatto Pini, ci si carica sulle spalle il fallimento e si va via. Comunque non si può pretendere un miracolo da allenatori che stanno pochi mesi".

Lo slalom è diventato una brutta bestia.

"Lo è sempre stato. Ce ne siamo dimenticati perché c'era Hirscher che faceva sembrare facile vincere e rivincere. Oggi ci sono campioni più umani. Mi identifico in Mc Grath che inforca e scappa: solo chi fa slalom può capire che cosa significhi".

Non c'è uno Shiffrin al maschile.

"Eccome: sempre con Hirscher e Kristoffersen, ci fu un duopolio che lasciava poco agli altri. È solo durato meno anni: Shiffrin vince da 13 e non ha ancora finito".

La forza di Brignone è stato crederci fin da subito o non crederci affatto e provare?

"Penso che avesse in mente l'obiettivo di partecipare e questo non le abbia fatto perdere un minuto di tempo, dando tutta se stessa, però, ha fatto passo passo, non sapendo cosa aspettarsi. È arrivata senza pressione e ha commosso tutti".

Ora continua a gareggiare

"Dopo due ori, sarei andato in vacanza. Non lo feci dopo il mio".

Chi l'ha commossa di più?

"Tomasoni per il dolore che c'è dietro; Tabanelli per l'impegno messo dopo l'infortunio".

Ci sarà, massimo entro 2027, un turnover generale, anche con fondo e biathlon.

"Molte nostre medaglie sono a fine carriera. Bisogna aiutare i giovani a crescere gradualmente e supportare i più grandi: se sono pronti a vincere, devono capirlo e osare!".

Che sport farebbe ora?

"Lo slalom, senza sfinirmi".

In tv è andato forte!

"Mi è piaciuto soprattutto cercare di immedesimarmi nella situazione e nella testa di chi perdeva o vinceva".

Nel biberon di Riccardo ha già messo una goccia del suo aceto balsamico tradizionale?

"Non ancora, ma il profumo si, gliel'ho già fatto annusare!".

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